L’Aquila. Si chiama “L’Apetta Giramondo”, l’ultimo lavoro del Consultorio Aied dell’Aquila che è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo e del presidente dell’Aied L’Aquila Alessia Salvemme. Il libro è stato realizzato dalle psicoterapeute Daniela Moro e Valentina Nanni ed è un libro che si rivolge ai bambini e alle bambine per aiutarli a scoprire i segreti dell’accoglienza e dell’unicità.
Inserito nel progetto finanziato dalla Regione “Piccoli grandi passi. Con le famiglie dal preparto all’adolescenza”, il libro L’Apetta Giramondo è il primo volume della collana “Il giardino delle emozioni”. Il libro permette di tradurre temi complessi come l’empatia, l’unicità e l’appartenenza in un linguaggio accessibile anche ai bambini e alle bambine ed è capace di parlare alla pancia prima che alla testa. La storia permette di dare voce alle emozioni che spesso accompagnano le prime esperienze di gruppo, a scuola, nel gioco, nella scoperta del mondo e offre uno spazio di riconoscimento e riflessione per chi si sente diverso ed escluso dalle altre persone.
Il volume è diviso in due parti: la prima racconta le avventure della protagonista, l’Apetta Giramondo, che attraversa un giardino popolato da tanti animali, alcuni simili a sè, altri diversi. L’Apetta sperimenta
durante il suo viaggio diverse emozioni, dalla gioia per un nuovo incontro, alla tristezza per essere stata esclusa, alla paura per un incontro difficile, alla serenità di continuare a crescere esplorando.
Nell’incontro finale con la saggia lucertola prenderà infatti contatto con l’idea che il giardino è vasto e vario ma che, in fondo, siamo tutte e tutti abitanti dello stesso giardino. È un modo, questo, per dare
forma simbolica a un’esperienza emotiva profonda: il desiderio e il bisogno di essere accolti e accolte per ciò che si è. La storia tocca anche il tema dell’inclusione con l’affermazione della propria
soggettività che può convivere con la varietà che il giardino propone.
La seconda parte del libro, invece, raccoglie una serie di attività rivolte ai bambini e alle bambine e offre loro la possibilità di essere protagonisti della storia, di entrarci dentro, di rimodellarla attraverso la propria esperienza personale e familiare, ritrovando così nella storia dell’Apetta qualcosa di sé, delle proprie emozioni e relazioni. Le attività che vengono proposte si spostano progressivamente
da giochi che stimolano le competenze cognitive, attentive e visuospaziali fino poi ad arrivare ad una dimensione più personale e narrativa con l’invito ad esplorare la propria storia.
“Il libro permette dunque di tradurre temi complessi come l’empatia, l’unicità e l’appartenenza in un linguaggio accessibile. Attraverso la storia viene data voce alle emozioni che spesso accompagnano le prime esperienze di gruppo, a scuola, nel gioco, nella scoperta del mondo e offre uno spazio di riconoscimento e riflessione per chi si sente diverso/a ed escluso/a dalle altre persone. Attraverso la leggerezza del racconto è possibile introdurre domande profonde: cosa significa accogliere? Come si fa a lasciare spazio all’altro/a senza rinunciare a sé? In questo senso, la storia dell’Apetta non è solo una narrazione educativa, ma un piccolo dispositivo trasformativo, capace di favorire il pensiero critico, il dialogo emotivo e apertura relazionale” afferma la presidente AIED Alessia Salvemme.
“Si tratta di un progetto importantissimo – ha dichiarato l’assessore Roberto Santangelo – che consolida una presenza decennale dell’Aied sul territorio aquilano e quindi la capacità di questa associazione di garantire servizi alla collettività. La pubblicazione del libro per i più piccoli è un prodotto importante che fa parte di un progetto di più ampio respiro che ha coinvolto le famiglie dal momento della nascita fino all’età adolescenziale dei propri figli, in un momento storico nel quale la responsabilità sociale sui nostri ragazzi assume un valore essenziale per la coesione sociale. In questo senso, la Regione fa la sua parte finanziando progetti speciali come questo, rafforzando una serie di servizi che si rivolgono al cittadino per il tramite di associazioni sul territorio, sul modello dell’Aied”.
“Ringrazio la Regione Abruzzo e l’assessore Santangelo – ha dichiarato la presidente AIED Alessia Salvemme – progetti come questo ci permettono di realizzare tutta una serie di servizi gratuiti per l’utenza che vanno a potenziare concretamente l’offerta per le famiglie sul territorio”.
E proprio sulla capacità della Regione di creare servizi sul territorio, l’assessore Santangelo ha annunciato di “aver erogato in favore dell’ambito distrettuale sociale dell’Aquila un contributo straordinario di 120 mila euro per far nascere il primo Centro Famiglia del capoluogo della regione che va, parallelamente, a questo tipo di iniziative del Terzo Settore che supportiamo, perché le famiglie vanno supportate in un momento particolarmente difficile”.
Il volume è distribuito gratuitamente a chi partecipa agli eventi di alfabetizzazione alle emozioni che l’AIED organizza nelle ludoteche e nelle scuole, e una copia può essere richiesta dalle biblioteche per l’infanzia e dalle biblioteche scolastiche: in questo modo, chi insegna nelle scuole dell’infanzia e alla primaria può utilizzare il libro come un prezioso strumento per lavorare con le emozioni.



