Teramo. La Segreteria territoriale FIADEL di Teramo (Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali), da sempre impegnata nella tutela degli operatori e dei lavoratori dell’igiene ambientale, interviene per denunciare le criticità che interessano il personale del comparto nel territorio teramano, con particolare riferimento ai dipendenti di Mo.Te. SpA transitati in Te.Am. Teramo Ambiente SpA.
A esprimere la posizione del sindacato è il segretario provinciale di Teramo, Massimo Di Carlo, che richiama l’attenzione sulle difficoltà emerse nella gestione del passaggio del personale e sulle conseguenze che, secondo la FIADEL, stanno ricadendo sui lavoratori.
«Gli ultimi avvenimenti e la gestione del passaggio del personale da Mo.Te. a Te.Am. stanno evidenziando criticità e penalizzazioni inaccettabili a danno di lavoratori che, con dedizione e professionalità, garantiscono quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la comunità».
Tra le principali questioni sollevate dalla FIADEL figurano i ritardi nei pagamenti e le spettanze economiche ancora in sospeso.
«Ad oggi, i lavoratori provenienti da Mo.Te. e transitati in Te.Am. attendono ancora il pagamento di diverse spettanze e posizioni economiche dovute. È inammissibile che, a distanza di tempo dal passaggio, vi siano ancora somme da corrispondere, con ricadute dirette sulle famiglie dei dipendenti».
Il sindacato richiama inoltre la necessità di garantire la piena tutela dei diritti acquisiti e il rispetto delle condizioni contrattuali, comprese le clausole sociali previste a salvaguardia del personale.
«Pretendiamo il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle garanzie contrattuali. Nessuna riorganizzazione può giustificare il venir meno delle tutele o il rinvio del pagamento di quanto legittimamente spettante ai dipendenti».
Un altro punto centrale riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La FIADEL chiede che vengano assicurati carichi di lavoro sostenibili, mezzi adeguati e il pieno rispetto delle norme in materia di prevenzione e sicurezza.
«Non si può parlare di riorganizzazione o di efficientamento dei servizi se il prezzo viene fatto pagare ai lavoratori. Chi garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale deve poter contare su condizioni di lavoro adeguate, certezze retributive e rispetto dei propri diritti».
La richiesta di un confronto urgente
La FIADEL sollecita i vertici aziendali, insieme alle istituzioni e ai soci pubblici interessati, a convocare con urgenza un tavolo di confronto che consenta di affrontare e risolvere le criticità segnalate, a partire dal pagamento delle somme arretrate.
«Chiediamo un confronto immediato e risolutivo, finalizzato a individuare tempi certi per il saldo di tutte le spettanze ancora dovute. I lavoratori hanno diritto a risposte concrete e non possono continuare a subire rinvii e incertezze».
Il sindacato segue inoltre con attenzione le decisioni delle diverse Amministrazioni comunali del territorio che, anziché procedere con l’affidamento diretto del servizio a Te.Am., hanno scelto la strada delle gare a evidenza pubblica.
Una situazione sulla quale la FIADEL annuncia la massima vigilanza, affinché le diverse scelte organizzative degli enti locali non si traducano in un arretramento delle tutele occupazionali ed economiche.
«Indipendentemente dalle modalità con cui i Comuni decideranno di affidare il servizio, chiediamo che le clausole sociali siano inserite e applicate rigorosamente, a tutela di tutti i lavoratori coinvolti, dei livelli occupazionali e delle condizioni retributive. La salvaguardia del personale deve rappresentare una priorità imprescindibile».
La FIADEL di Teramo ribadisce infine il proprio impegno a seguire l’evoluzione della vicenda, riservandosi ogni iniziativa sindacale utile a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori dell’igiene ambientale.
Massimo Di Carlo
Segretario provinciale FIADEL Teramo



