Pescara. Un piano organico per contrastare la drammatica crisi demografica, alleggerire la pressione fiscale sui nuclei numerosi e offrire un solido salvagente al ceto medio soffocato dal carovita. È questo il cuore della mozione “Più figli, meno costi”, depositata in Consiglio comunale a Pescara da Valeria Toppetti, consigliera e capogruppo di Futuro Nazionale. L’iniziativa nasce dalla urgente necessità di ripensare il welfare locale, trasformandolo in uno strumento preventivo capace di tutelare chi lavora, versa regolarmente le imposte e si trova ad affrontare quotidianamente i crescenti costi dell’abitazione, dell’istruzione e della crescita dei figli.
Al centro del progetto politico c’è l’introduzione di un “Fattore Famiglia comunale” pensato per affiancare l’ordinario indicatore ISEE. Questo nuovo strumento intende ponderare con maggiore equità l’effettivo peso dei carichi familiari,tenendo conto del numero dei figli, della presenza di persone con disabilità e degli impegni di assistenza verso gli anziani non autosufficienti. La proposta abbraccia interventi ad ampio raggio, che spaziano dai contributi diretti alle agevolazioni sulle tariffe dei servizi pubblici. Nel testo si prevede l’applicazione di sconti e tariffe progressive su servizi essenziali come la mensa scolastica, il trasporto, la TARI e le strutture sportive, affiancati da un bonus comunale per i figli, un fondo per le spese abitative e sostegno alle attività culturali e ricreative.
Particolare attenzione viene dedicata al sostegno delle donne in gravidanza in difficoltà economica tramite un apposito Fondo per la Maternità, oltre a un’innovativa misura sull’occupazione: l’introduzione delle cosiddette “Quote Azzurre”,volte a riservare ai genitori di famiglie numerose una quota dei posti nei concorsi pubblici, nel rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza e imparzialità.
«La crisi demografica e l’aumento del costo della vita impongono un cambio di prospettiva», dichiara la capogruppo Valeria Toppetti. «Lo Stato Sociale deve intervenire anche in favore della famiglia media, oggi colpita dal carovita. Non possiamo considerare equivalenti, a parità di reddito nominale, situazioni familiari profondamente diverse. Difendere la famiglia significa riconoscere che il numero dei figli e le responsabilità di cura incidono concretamente sul bilancio domestico».
La rappresentante di Futuro Nazionale rimarca anche il valore etico e sociale dell’iniziativa, ribadendo che stare dalla parte della vita significa sostenere concretamente chi mette al mondo i cittadini di domani. In un contesto economico complesso, fare figli non può essere ridotto a un atto di eroismo, ma deve diventare una scelta supportata dalle istituzioni locali con condizioni favorevoli e garanzie reali.
Per garantire la massima concretezza, la mozione prevede un sistema di monitoraggio costante dei costi sostenuti dai nuclei familiari e una rendicontazione annuale delle attività svolte. Il testo impegna formalmente il Sindaco e la Giunta comunale a individuare le risorse necessarie nel rispetto degli equilibri di bilancio, facendosi contemporaneamente portavoce della misura presso la Regione e le istituzioni nazionali per le materie che esulano dalla competenza del Comune.



