Chieti. Torna a Chieti uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla natura e alla conservazione della fauna selvatica.Venerdì 30 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:00 nell’Auditorium del Museo Universitario, si terrà la nuova tappa locale di “M’ammalia – La Settimana dei Mammiferi”, manifestazione nazionale coordinata dall’Associazione Teriologica Italiana e giunta quest’anno alla sua diciassettesima edizione.
L’incontro, intitolato «Dal campo al DNA, dietro le quinte della ricerca sul lupo in Italia e nel mondo», nasce dalla collaborazione tra il Museo Universitario e il Gruppo Chieti-Pescara del WWF Abruzzo. L’iniziativa si inserisce nel tema guida scelto per l’edizione di quest’anno, “Mammiferi 4.0: dietro le quinte della ricerca”, pensato per mostrare al pubblico l’evoluzione delle metodologie scientifiche applicate allo studio dei mammiferi nel nostro Paese.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione di Nicoletta Di Francesco, vicepresidente del WWF Abruzzo. Successivamente, la parola passerà al relatore ospite, Marco Galaverni, Dottore di Ricerca in Biodiversità ed Evoluzione all’Università di Bologna e Direttore Oasi, Attivazione ed Educazione di WWF Italia. Esperto di riconosciuta fama, Galaverni studia la specie da oltre dieci anni, con importanti esperienze sul campo maturate tra l’Italia e gli Stati Uniti, ed è co-autore della scheda dedicata al lupo all’interno dell’Atlante dei Mammiferi in Italia.
Durante il suo intervento, lo studioso ripercorrerà la storia e la presenza del lupo proponendo un quadro aggiornato sugli ultimi progressi scientifici. Ampio spazio sarà dato all’utilizzo delle moderne tecnologie e alle analisi del DNA e del DNA ambientale, strumenti d’avanguardia che oggi consentono ai ricercatori di monitorare gli animali e raccogliere informazioni fondamentali con approcci non invasivi e risultati sempre più precisi e attendibili.
All’iniziativa parteciperanno anche alcune classi del Liceo Scientifico “Filippo Masci” di Chieti, confermando la vocazione educativa dell’evento. La conferenza resta comunque aperta alla cittadinanza con ingresso libero fino a esaurimento posti. Al termine della relazione, Marco Galaverni risponderà alle domande del pubblico per approfondire curiosità e dubbi su una specie di cruciale importanza per i nostri ecosistemi.



