Chieti. La crisi d’impresa sale sul palcoscenico. Giovedì 8 ottobre, dalle 9 alle 18, il Teatro Marrucino di Chieti ospita il convegno «Dal primo segnale al risanamento – Una ristrutturazione in 4 atti», promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Chieti insieme alla Fondazione Dottori Commercialisti Chieti.
La giornata sceglie un linguaggio insolito per un tema tecnico: quello del teatro. Il percorso che porta un’impresa dalla difficoltà al risanamento è costruito come uno spettacolo in quattro atti, aperto da un’ouverture del professor Fabrizio Di Marzio (Università “G. d’Annunzio”) e scandito da letture tratte da César Birotteau di Honoré de Balzac, il romanzo che racconta l’ascesa, il fallimento e la riabilitazione di un imprenditore. I moderatori diventano «registi di scena», mentre a firmare il programma come «gli impresari» è il comitato scientifico, composto da Fabrizio Di Marzio, Francesco Cancelli, Nicla Corvacchiola e Amedeo Di Pretoro.
Atto I – L’allarme. Si parte dalla rilevazione tempestiva della crisi: come cogliere per tempo i segnali di difficoltà e quali strumenti di allerta permettono a imprenditori e professionisti di intervenire prima che la situazione diventi irreversibile. Ne discutono, tra gli altri, i giudici delegati dei Tribunali di Chieti e di Lanciano, Alessandro Chiauzzi e Chiara D’Alfonso, e il vice segretario generale di Unioncamere Sandro Pettinato.
Atto II – Il tavolo. Al centro la negoziazione, con il confronto tra tutti i soggetti che siedono attorno a un’impresa in difficoltà: professionisti, istituti di credito, magistratura e mondo delle imprese. Intervengono, fra gli altri, magistrati della Corte d’Appello di Roma, Mediocredito Centrale e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico.
Atto III – La proposta e la conclusione. Il pomeriggio si apre con un caso concreto di rilievo nazionale: la composizione negoziata di Coin S.p.A., ripercorsa dal piano all’accordo, tra misure protettive e rapporti con le banche, dalla voce di chi l’ha vissuta in prima persona.
Atto IV – La disputa. Chiude la giornata un dibattito a tesi contrapposte sul futuro della composizione negoziata della crisi, strumento centrale della riforma del diritto concorsuale. A confrontarsi sono Michele Monteleone, presidente del Tribunale di Vasto, e Francesco Fimmanò, professore ordinario di Diritto commerciale all’Università Mercatorum.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente dell’ODCEC di Chieti Amedeo Di Pretoro, del presidente della Fondazione Gabriele Bascelli, del presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti Elbano De Nuccio, della consigliera nazionale Giovanna Greco, del direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate Marco Di Pasquale, del sindaco di Chieti Giovanni Legnini e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Chieti Goffredo Tatozzi.
Sul palco del Marrucino si alterneranno oltre trenta relatori tra magistrati, docenti universitari, commercialisti, avvocati e rappresentanti del sistema bancario e delle imprese, provenienti da Milano, Torino, Roma, Padova, Bergamo, Napoli, Foggia e dall’Abruzzo.
«Abbiamo scelto il teatro perché una crisi d’impresa è, prima di tutto, una vicenda umana: ha un inizio, dei protagonisti, un conflitto e, se si interviene in tempo, un lieto fine. Vogliamo che la platea non ascolti una serie di relazioni, ma assista a una trattativa: è così che si capisce come si salva un’azienda, e con essa il lavoro e il valore che rappresenta per il territorio. La composizione negoziata della crisi è lo strumento che lo rende possibile: funziona quando l’imprenditore coglie per tempo i segnali e si affida a professionisti preparati e indipendenti, prima che la crisi diventi irreversibile», spiega Amedeo Di Pretoro, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Chieti.
L’appuntamento è dunque fissato per giovedì 8 ottobre, dalle 9 alle 18, con l’accredito previsto a partire dalle 8.30, al Teatro Marrucino di Chieti. Per chi raggiungerà la sede in automobile è disponibile un parcheggio multipiano coperto a pagamento in via Papa Giovanni XXIII, a circa 400 metri a piedi dal teatro. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione obbligatoria su fpcu.it. Il convegno è inoltre valido ai fini della formazione professionale continua di commercialisti e avvocati.



