Pescara. La Asl di Pescara ha segnalato al Comune di Pescara un probabile primo caso umano di infezione da West Nile Virus (WNV). Riguarda un uomo di 93 anni residente in città.
Oltre agli interventi già effettuati, l’amministrazione comunale si è attivata immediatamente, nel rispetto delle indicazioni ricevute dall’azienda sanitaria. Sono stati coinvolti Ambiente Spa, Pescara Multiservice e i gestori dei parchi cittadini, con l’obiettivo di rafforzare tutte le misure di prevenzione richieste.
Nel dettaglio, saranno intensificati gli interventi di lotta larvicida e le ordinarie attività di disinfestazione sul suolo pubblico. Previsti anche trattamenti larvicidi nella rete di raccolta delle acque, comprese caditoie, tombinature e fossati, e interventi sui ristagni d’acqua presenti nelle aree urbane e periurbane.
Il Comune, si precisa, continuerà a operare in stretto raccordo con la Asl, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie e adottando le misure necessarie a tutela della salute pubblica.
Come proteggersi
La prevenzione si basa soprattutto sulla protezione dalle punture di zanzara e sulla riduzione dei ristagni d’acqua. È utile usare repellenti cutanei, indossare quando possibile abiti che coprano la pelle e installare zanzariere. Fondamentale anche svuotare regolarmente sottovasi e altri contenitori in cui può ristagnare l’acqua ed evitare accumuli in giardini, terrazzi e balconi.
Va ricordato che la maggior parte delle infezioni da West Nile Virus è asintomatica e, quando compaiono, i sintomi sono generalmente lievi. Le forme più severe sono rare e interessano più frequentemente persone anziane o fragili.
Per ogni informazione, i cittadini sono invitati a seguire le comunicazioni ufficiali della Asl di Pescara.



