Teramo è tra i sette Comuni selezionati dalla Giuria del Dipartimento per le attività culturali per contendersi il titolo di “Capitale italiana del libro 2027”. Il capoluogo aprutino corre con il dossier intitolato “Teramo e le sue valli”, una candidatura sostenuta con entusiasmo dalle istituzioni regionali.
L’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Roberto Santangelo, ha espresso vivo compiacimento per il traguardo raggiunto: “Complimenti alla Città di Teramo, all’amministrazione comunale, alle istituzioni culturali, alle associazioni e a tutte le realtà che hanno contribuito alla costruzione della candidatura. La presenza di Teramo nell’elenco dei finalisti rappresenta un risultato importante per l’intero Abruzzo e conferma la vitalità del suo patrimonio culturale, della sua produzione editoriale e della sua rete di partecipazione”.
Nel sottolineare il valore del progetto, Santangelo ha evidenziato come l’iniziativa riesca a mettere in connessione il centro urbano con le realtà circostanti: “Il progetto ‘Teramo e le sue valli’ restituisce un’idea di cultura radicata nei territori, capace di mettere in relazione il capoluogo con le comunità, i paesaggi e le identità della provincia. Il libro diventa, così, uno strumento di conoscenza, inclusione e crescita, in grado di unire generazioni e sensibilità diverse. In bocca al lupo al Comune per il proseguo di questo percorso”.
Teramo dovrà confrontarsi con altre sei città italiane ammesse alla fase finale del concorso: Chiaromonte, Iglesias, Monreale, Nuoro, Pomigliano d’Arco, Treviso



