Rosato degli Abruzzi. Oltre 300 persone hanno riempito ieri sera, 5 settembre, la Riserva Naturale del Borsacchio per la grande notturna dedicata all’osservazione del cielo, organizzata dalle Guide del Borsacchio insieme al gruppo ADI Astrofili. Una partecipazione significativa che, secondo le Guide, assume un valore ancora maggiore considerando la promozione estremamente contenuta dell’iniziativa, affidata praticamente soltanto a un paio di fotografie pubblicate sui social.
Nessuna grande campagna pubblicitaria e nessun investimento di migliaia di euro, dunque, ma una proposta costruita attorno a una formula semplice: storia, territorio, natura e una buona idea. E la risposta del pubblico, spiegano le Guide, non si è fatta attendere.
La serata sotto le stelle si inserisce nel percorso di iniziative che le Guide del Borsacchio stanno portando avanti nella Riserva con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione e rendere il territorio una destinazione da vivere non soltanto durante i mesi estivi.
«Questo è il turismo che immaginiamo per il Borsacchio – spiegano le Guide del Borsacchio – un turismo capace di andare oltre agosto, di coinvolgere le strutture ricettive di Roseto e dei Comuni vicini e di portare persone nel territorio anche a settembre e nei mesi successivi».
Il successo della notturna rappresenta, quindi, un altro tassello di questo percorso. Attraverso iniziative semplici, spesso realizzate grazie alla collaborazione con associazioni e realtà del territorio, le Guide puntano a trasformare il Borsacchio in una destinazione da vivere durante tutto l’anno.
A dimostrarlo è stata anche la partecipazione registrata nella serata del 5 settembre. Per le Guide, il pubblico ha confermato che esiste una domanda precisa: quella di persone interessate a conoscere il territorio, camminare nella natura, ascoltarne la storia e vivere esperienze differenti. «Quando queste opportunità vengono proposte, rispondono», sottolineano.
Un ruolo importante nella riuscita dell’iniziativa è stato svolto dal gruppo ADI Astrofili, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta della volta celeste. La collaborazione ha trasformato una notte nella Riserva in un’esperienza capace di mettere insieme divulgazione scientifica, natura ed emozione.
Ma per le Guide del Borsacchio gli eventi organizzati nella Riserva hanno anche un obiettivo che va oltre la semplice promozione del territorio: far conoscere il Borsacchio per contribuire a difenderlo.
La partita sulla tutela della Riserva, infatti, secondo quanto ricordano le Guide, non è ancora conclusa. Dopo la drastica riduzione operata dalla Regione, il percorso istituzionale ha portato a un passo indietro e al ritorno verso gli originari 1.100 ettari, attraverso il regime transitorio. Resta però da costruire una tutela definitiva e stabile.
«Noi continueremo a fare la nostra parte – affermano le Guide – come abbiamo sempre fatto: da volontari, sul territorio, ogni giorno. Continueremo a organizzare eventi, monitorare, informare e portare persone nella Riserva. Perché più persone conoscono il Borsacchio, più persone possono innamorarsene e diventare custodi della sua bellezza».
Le oltre 300 presenze registrate sotto le stelle, a settembre e con una promozione ridotta, vengono così indicate dalle Guide come una risposta concreta alle potenzialità del territorio.
Il messaggio conclusivo dell’associazione è netto: «Il Borsacchio non ha bisogno di essere inventato. Ha bisogno di essere raccontato, vissuto e protetto».
E le Guide assicurano che continueranno a farlo, con lo stesso spirito che accompagna le loro attività: «La nostra unica paga? Un sorriso. La nostra ricompensa? Sapere che qualcuno, dopo aver conosciuto il Borsacchio, vorrà difenderlo».



