Spoltore. Aveva creduto di sottoscrivere una regolare polizza Rc Auto, ma dietro quella proposta si nascondeva, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, una truffa ben organizzata. Al termine di un’articolata attività investigativa, i militari della Stazione di Spoltore hanno denunciato in stato di libertà un uomo italiano di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine, e una donna italiana di 31 anni, incensurata, ritenuti presunti responsabili del raggiro ai danni di una residente del paese.
L’episodio risale al 5 febbraio scorso. Vittima della vicenda una donna di 69 anni che, convinta di acquistare una copertura assicurativa obbligatoria per il proprio veicolo, ha effettuato due bonifici bancari, rispettivamente di 274 e 185 euro, per un totale di 459 euro. Solo successivamente si è accorta che la polizza promessa non esisteva e di essere stata raggirata.
Le indagini dei Carabinieri si sono concentrate sulla ricostruzione dei movimenti di denaro e delle operazioni bancarie. Attraverso accertamenti sui conti correnti, riscontri documentali e l’analisi dei flussi finanziari, gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti autori della truffa, raccogliendo elementi ritenuti significativi che hanno portato alla denuncia all’Autorità giudiziaria.
La vicenda si inserisce nel crescente fenomeno delle truffe online legate alla vendita di false polizze assicurative, un sistema che sfrutta la necessità degli automobilisti di assicurare rapidamente il proprio veicolo e la facilità con cui oggi vengono effettuati pagamenti attraverso bonifici o piattaforme digitali.
Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri rinnova l’appello alla prudenza, invitando i cittadini a verificare sempre l’affidabilità dei siti e degli intermediari assicurativi, diffidando da offerte particolarmente vantaggiose o da richieste di pagamento effettuate tramite canali non ufficiali.
Come previsto dalla legge, si ricorda che le persone denunciate sono attualmente soltanto indiziate e che la loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente dall’Autorità giudiziaria con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.



