L’Aquila. “Di fronte a una crescente percezione di insicurezza da parte dei cittadini, la Regione sceglie di intervenire con strumenti concreti di prevenzione”. Con queste parole i consiglieri regionali della Lega, Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, annunciano l’approvazione in Consiglio della nuova legge regionale sulla sicurezza urbana integrata.
Il provvedimento, firmato anche dai consiglieri Scoccia (Noi Moderati), Gatti (FdI) e Lugini (Marsilio Presidente), punta a contrastare furti in abitazione, microcriminalità, vandalismo e degrado che colpiscono famiglie, anziani e commercianti. La legge non invade le competenze dello Stato sull’ordine pubblico, ma interviene su prevenzione, videosorveglianza, illuminazione e sostegno economico a chi vuole proteggersi.
Cuore operativo della legge è l’istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo, destinato a cittadini residenti, condomìni, associazioni di residenti, micro e piccole imprese per l’installazione o il potenziamento di sistemi di allarme e videosorveglianza, porte blindate, serrature di sicurezza, inferriate e altre tecnologie di prevenzione. Il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili, secondo criteri che saranno definiti dalla Giunta regionale, tenendo conto anche dell’ISEE e della localizzazione in aree maggiormente esposte ai fenomeni criminosi.
“È una risposta concreta – evidenziano i consiglieri della Lega – a chi spesso si sente solo: l’anziano che teme di subire un furto in casa, la famiglia che vive in una zona isolata, il commerciante che ha già subito danneggiamenti o la piccola impresa che vuole tutelare la propria attività”.
“Oggi – sottolineano Mannetti e D’Incecco – non abbiamo approvato una norma destinata a rimanere sulla carta, ma uno strumento che potrà essere costantemente monitorato, migliorato e adattato alle esigenze dei territori. Uno strumento, ribadiamo, che non intende sostituirsi al lavoro delle forze dell’ordine, delle Prefetture, dei sindaci e delle polizie locali. Vuole semplicemente fare la parte che compete alla Regione e, quindi, costruire un sistema di prevenzione, sostenere i territori, aiutare i cittadini, rafforzare la collaborazione istituzionale. La sicurezza è un diritto dei cittadini, ma è anche una condizione essenziale per la qualità della vita, per la libertà delle persone, per la tenuta delle comunità, per lo sviluppo delle attività economiche. Con questo provvedimento diciamo che la Regione Abruzzo c’è”.
In risposta alla nuova legge regionale sulla sicurezza urbana integrata arrivano le parole dell’opposizione.
Secondo i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini: «Una legge sulla sicurezza senza risorse non rende più sicuro neppure un quartiere, non garantisce un agente in più, non installa una telecamera e non offre alcun aiuto concreto ai Comuni. Produce soltanto un titolo sui giornali. La destra abruzzese porta in Consiglio regionale l’ennesima legge manifesto: promette interventi che sa già di non poter finanziare e prova a trasformare in propaganda persino le paure e le difficoltà quotidiane dei cittadini».
Taglieri e Alessandrini proseguono: «La sicurezza è una questione seria e richiede investimenti certi, coordinamento istituzionale, sostegno ai Comuni, prevenzione sociale, recupero delle aree degradate e collaborazione concreta con le forze dell’ordine. Tutto ciò che in questa proposta manca o resta confinato nel libro dei desideri. Una finalità anche condivisibile viene svuotata da una maggioranza che non stanzia le risorse necessarie e pretende ugualmente il voto dell’Aula».
«Gli abruzzesi non hanno bisogno di un’altra promessa destinata a rimanere sulla carta. Hanno bisogno di risposte verificabili, finanziamenti certi e interventi realmente attuabili. Noi non parteciperemo a questa messinscena e non avalleremo l’ennesima presa in giro. Sulla sicurezza la destra ha costruito campagne elettorali e raccolto voti: oggi, alla prova dei fatti, restano soltanto slogan senza soldi e promesse senza alcuna possibilità di diventare realtà», concludono.



