Pavia. È di queste ore la notizia della convocazione di Andrea Sempio in Procura mercoledì 6 maggio. Convocazione a sorpresa, che giunge dopo quella disattesa lo scorso anno, il 20 maggio 2025. Nella circostanza, Sempio – allora difeso dall’avvocato Massimo Lovati, oltre che dalla collega Angela Taccia – non si era presentato avendo i difensori eccepito la nullità dell’atto di convocazione, sprovvisto di un requisito essenziale, ovvero l’avviso che, in caso di rifiuto, si sarebbe provveduto a disporre l’accompagnamento coattivo del convocato.
La nuova richiesta di interrogatorio giunge ora, nell’imminenza della chiusura dell’inchiesta. Nei giorni scorsi, Liborio Cataliotti, il legale subentrato a Lovati nella difesa dell’indagato, e Angela Taccia hanno dichiarato di non avere preclusioni rispetto alla possibilità che il loro assistito si faccia appunto interrogare dagli inquirenti.
Riformulato l’originario capo d’imputazione: a quanto riporta il Corriere della Sera, gli accertamenti espletati avrebbero indotto la Procura a ipotizzare che l’indagato abbia agito da solo e non “in concorso” con altri.



