Pescara. Si apre uno scontro frontale tra il Sindacato dei giornalisti abruzzesi (Sga) e il Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. Il sindacato ha definito «inammissibili» e «gravi» le dichiarazioni rese da Sospiri in merito all’operato dell’ufficio stampa della Asl di Pescara, esprimendo un netto dissenso sia per il merito delle critiche sia per il contesto in cui sono state pronunciate.
L’episodio contestato è avvenuto durante un evento formativo dell’Ordine dei giornalisti dedicato proprio alla comunicazione istituzionale. In quell’occasione, Sospiri avrebbe mosso rilievi alla gestione informativa della Asl durante la recente emergenza legata alla sospensione del servizio idrico, attribuendo all’ufficio stampa la responsabilità di aver generato “caos” e perdita di fiducia tra i cittadini.
Il sindacato ha respinto fermamente queste accuse, sottolineando che i giornalisti della Asl hanno operato con trasparenza e rigore, attenendosi a informazioni verificate e approvate dai vertici aziendali. «Comunicare che l’acqua non è utilizzabile a fini alimentari in attesa di certificazione non è un errore — precisa il Sga in una nota — ma un atto di responsabilità verso la collettività». Secondo l’organizzazione di categoria, l’ufficio stampa ha risposto a un’esigenza primaria di informazione in un contesto complesso e in continua evoluzione.
Per il sindacato, le ricostruzioni di Sospiri rischiano di delegittimare professionisti che operano quotidianamente per garantire l’accesso ai dati pubblici. «Respingiamo le ricostruzioni che tendono a minare la credibilità del sistema dell’informazione — conclude il comunicato — e richiamiamo le istituzioni a un uso misurato delle parole». Il Sga ribadisce che, sebbene il confronto sia sempre legittimo, non lo è l’attribuzione sommaria di colpe che mette in discussione la professionalità dei colleghi impegnati a tutela della salute pubblica.



