Castel di Sangro. Castel di Sangro si prepara a celebrare una pagina decisiva della storia nazionale con la cerimonia in ricordo delle vittime del processo di unificazione italiana e con l’inaugurazione della Piazza Plebiscito riqualificata, in programma il prossimo 24 aprile. Alla giornata prenderà parte il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano, consigliere militare del Presidente del Consiglio dei ministri, Franco Federici, presenza che conferisce particolare rilievo istituzionale all’iniziativa.
Invitati alla cerimonia anche il senatore Guido Liris e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, oltre al Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, al Questore Fabrizio Mancini e alle principali autorità civili e militari. Tra queste, il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Feroce Gianluca, il Comandante provinciale Carabinieri L’Aquila, Col. Salvatore Del Campo, il Capo di Stato Maggiore Com.Reg. della Guardia di Finanza dell’Aquila, Col. Roberto Di Mascio, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Pierfrancesco Oriolo, il Comandante Militare Esercito “Abruzzo Molise” Colonnello Alessandro Poli e il Comandante IX Reggimento Alpini L’Aquila, Col. Mario D’Angelo.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, richiama il ruolo storico di Castel di Sangro nel percorso risorgimentale: proprio qui Vittorio Emanuele II ricevette la notizia dell’annessione delle province meridionali di Napoli e Palermo, passaggio decisivo verso il compimento dell’Unità d’Italia. Un episodio che assegna alla città sangrina un posto peculiare nella storia nazionale e che ne rafforza il valore di luogo-simbolo nel legame tra il Centro e il Mezzogiorno del Paese.
La giornata sarà articolata in un momento solenne di commemorazione, dedicato a quanti hanno sacrificato la propria vita per la costruzione dello Stato nazionale, in un percorso ideale che dalle prime fasi risorgimentali arriva fino al consolidamento definitivo dell’Italia unita, anche attraverso la Prima guerra mondiale. Accanto alla cerimonia, l’inaugurazione della rinnovata Piazza Plebiscito, luogo emblematico della memoria cittadina, restituito alla comunità con un intervento di riqualificazione che ne rafforza il valore storico e identitario, oltre alla funzione urbana. L’intervento assume anche un significato più ampio: restituire alla città uno spazio capace di custodire e trasmettere la memoria storica, riaffermando il valore della storia patria e l’importanza di consegnarne la consapevolezza alle future generazioni. In questa prospettiva, Castel di Sangro si conferma punto di connessione tra territori e culture, rafforzando idealmente il rapporto con realtà come L’Aquila, Napoli e Palermo, al centro di una vicenda che ha segnato in modo decisivo il percorso unitario.
“Castel di Sangro – dichiara il sindaco Angelo Caruso – rappresenta un punto di connessione tra territori e culture diverse, un luogo in cui si è scritta una pagina significativa del percorso unitario. Con questa iniziativa intendiamo restituire centralità alla memoria storica e rendere omaggio a chi ha contribuito, anche con il sacrificio della vita, alla costruzione dello Stato nazionale. La riqualificazione di Piazza Plebiscito si inserisce in questo solco, come segno tangibile di un impegno che guarda al futuro partendo dalla consapevolezza delle nostre radici”.
L’evento vedrà la partecipazione delle principali autorità civili e militari, invitate formalmente dall’amministrazione comunale, e si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della storia e dell’identità del territorio. In questo quadro si colloca anche la collaborazione avviata con il Ministero della Cultura, grazie alla quale è stata realizzata, presso il Museo civico Aufidenate di Castel di Sangro, una esposizione dedicata ai moti rivoluzionari e al processo di unificazione, contribuendo alla diffusione della conoscenza della storia nazionale e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
L’episodio storico legato alla presenza di Vittorio Emanuele II e al ruolo dell’Abruzzo nel processo unitario è stato inoltre oggetto di approfondimento da parte della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, anche in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. “Un ulteriore elemento – conclude il primo cittadino – che conferma la rilevanza storica di Castel di Sangro e il valore civile di una giornata che punta a tenere insieme memoria, identità e visione istituzionale”.
COMUNICATO STAMPA



