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Scuola di Decisioni, focus su diritto internazionale con prefetti, ambasciatori e docenti LUMSA

Giorgia Agostini di Giorgia Agostini
17 Aprile 2026
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Pescara. Saranno la statura governativa del prefetto di Pescara Luigi Carnevale, l’esperienza del sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, le consapevolezze decisionali degli Ambasciatori Pietro Sebastiani e Paolo Sabbatini e tre docenti della LUMSA domani i relatori della seconda giornata del Corso di Alta Formazione ‘Scuola di Decisioni – per una società in transizione’, promosso dalla Fondazione Palazzo De Sanctis a Lettomanoppello in partenariato con la LUMSA, e che opera in onore di Augusto Pierantoni, teatino, nipote del parlamentare di Lettomanoppello Giovanni De Sanctis, che seppe meritare al Centro Studi che presiedeva il Premio Nobel per la Pace 1904.

La giornata sarà dedicata in modo sostanziale alle tematiche del diritto internazionale e all’applicazione di quelle norme nel lavoro quotidiano di quei bravi italiani che ogni giorno rappresentano all’estero il nostro Paese attraverso il proprio fare, maturando riconoscenza e riconoscimenti per la propria capacità di spiccare e di fornire il proprio contributo fattuale nel mondo.

Nella giornata di Sabato 18 aprile, dalle 9 alle 18, i corsisti incontreranno il prefetto di Pescara Luigi Carnevale; professor Giampaolo Malgeri, Docente di Storia delle relazioni internazionali della LUMSA; la professoressa Tiziana Di Maio, docente di Storia delle relazioni internazionali LUMSA; il dottor Emiliano Fenu, sindaco di Nuoro; l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, componente del Consiglio di Amministrazione della LUMSA Pietro Sebastiani; l’Ambasciatore Paolo Sabbatini, Docente di Social, Political and Economic Development of Modern Asia della LUMSA.

LUIGI CARNEVALE: originario di Catanzaro, sposato e padre di due figli, è laureato in Giurisprudenza, ha conseguito un Master di secondo livello in “Sicurezza coordinamento interforze e cooperazione internazionale” ed è abilitato all’esercizio della professione forense.  Inizia la sua carriera in Polizia, al termine del corso di formazione, nel 1989 presso la Squadra Mobile della Questura di Cosenza, con l’incarico di Vice Dirigente. Durante quel periodo, durato circa tre anni, Carnevale riorganizza le sezioni investigative dell’Ufficio, con particolare cura per la sezione antirapina e antidroga, data la particolare incidenza dei crimini connessi a quei settori. Nel Novembre del 1990 viene chiamato a far parte della Squadra Antisequestro, costituita presso la Questura di Perugia e contribuisce alle indagini sul sequestro del piccolo Augusto De Megni, concluse nel gennaio 1991 con la liberazione dell’ostaggio e l’arresto dei responsabili. Nel 1992 è assegnato al Centro Operativo DIA di Reggio Calabria, con l’incarico di Dirigente di Sezione. In quell’Ufficio svolge attività investigative antimafia, fra le quali quelle conclusesi con l’arresto degli autori e dei mandanti di alcuni omicidi eccellenti avvenuti in quel territorio nonché dei tragici protagonisti di sanguinose guerre di mafia. L’anno successivo ritorna a Cosenza, sempre alla Squadra Mobile in qualità di Dirigente, distinguendosi per le attività svolte che hanno consentito di infliggere duri colpi alla criminalità organizzata e non. In particolare conduce, con straordinari risultati, attività di indagini nei confronti delle consorterie criminali legate alla ‘ndrangheta, operanti sull’intero territorio della provincia, e culminate in un maxi-blitz nell’ottobre del 1994 con l’arresto di 118 affiliati alle cosche mafiose, responsabili a vario titolo di omicidi, estorsioni, rapine, traffico di stupefacenti ed altro. Per le suddette attività, Carnevale è oggetto di un progetto omicidiario avallato dai vertici dei clan cosentini e non portato a compimento per l’inattesa decisione del boss Franco Pino di collaborare con la giustizia. Nel primo interrogatorio il capo clan fornisce i particolari sui criminali coinvolti nel piano ed indicazioni utili a rinvenire gli ordigni e i congegni per un esplosione radiocomandata finalizzata ad eliminare il funzionario definito “odiato dalle cosche”. Per i risultati ottenuti e il rischio concreto corso, gli viene conferita la promozione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato per meriti straordinari con decreto del Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano. Nel 1997 è trasferito alla Questura di Brindisi con l’incarico di Dirigente della Squadra Mobile, ottenendo anche lì numerosi riconoscimenti per il contrasto alle organizzazioni criminali locali dedite in particolare al traffico internazionale di tabacchi lavorati esteri, con metodi sempre più cruenti, e al nascente fenomeno della tratta di esseri umani nato proprio dall’esodo sulle coste brindisine di migliaia di albanesi e successivamente di extracomunitari di varia provenienza. Nel 1999 è assegnato alla Squadra Mobile di Roma con l’incarico di Vice Dirigente e Dirigente la Sezione Criminalità Organizzata (ex Centro Interregionale Criminalpol Lazio e Umbria) ed avvia, in particolare, attività investigative, positivamente conclusesi, sulle organizzazioni criminali operanti sul litorale laziale dove  forte era la presenza di esponenti di spicco delle note consorterie mafiose, ‘ndranghetiste e camorriste. Nel 2002, per l’esperienza maturata, è nominato dal Ministro dell’Interno funzionario di collegamento per la Polizia di Stato presso la Commissione Parlamentare Antimafia e nel 2004 viene, promosso alla qualifica di Primo Dirigente. Nel 2005 è chiamato a dirigere la neo istituita Divisione di Analisi Criminale, presso il Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e nel 2007 assegnato al Servizio Controllo del Territorio con l’incarico di Dirigente della II Divisione operativa col compito di riorganizzare i Reparti Prevenzione Crimine. Nel 2009 è assegnato all’Ispettorato di P.S. c/o la Camera dei Deputati con la funzione di Vice Dirigente, dove assume l’incarico di responsabile dei servizi di protezione del Presidente della Camera dei Deputati fino al 2013, quando viene trasferito all’Ispettorato di P.S. “Vaticano” in qualità di Vice Dirigente. Dal 1 ottobre 2015 al 17 giugno 2016 frequenta il Corso di alta formazione presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia al termine del quale, ottenuta nel frattempo la promozione a Dirigente Superiore della Polizia di Stato con decorrenza 01.01.2016, gli viene conferito l’incarico di Direttore del Servizio Polizia Scientifica presso la Direzione Centrale Anticrimine. Il 23 luglio 2018, grazie all’apprezzamento in precedenza ricevuto per il servizio svolto a favore della Santa Sede, viene chiamato a dirigere l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Vaticano” e in data 20.05.2019 viene promosso Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza.

Dal 5 dicembre 2022 è nominato Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Senato della Repubblica. Viene chiamato, alla fine dello stesso mese, a riassumere, a scavalco, la direzione dell’Ispettorato di P.S. “Vaticano”, rimasta ancora vacante, a seguito della scomparsa del Papa Emerito Benedetto XVI occupandosi della delicata organizzazione dei funerali. Mantiene il doppio incarico fino al marzo del 2024. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze tra le quali si segnalano quella di Commendatore al merito della Repubblica Italiana e Commendatore con placca dell’Ordine di San Silvestro Papa.

 GIAMPAOLO MALGERI: Laureato con il massimo dei voti in Scienze Politiche, il 28 maggio 1999 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Storia, istituzioni e relazioni internazionali dei Paesi extraeuropei” presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Pisa. Nel luglio 2003 è risultato vincitore di valutazione comparativa per 1 posto di ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare SPS/06 (Storia delle relazioni internazionali) e dal successivo 1° novembre 2003 è entrato in ruolo con tale qualifica presso la Facoltà di Giurisprudenza, Corso di Laurea in Scienze Politiche della Libera Università Maria Ss. Assunta (decreto rettorale n. 2013). Nel marzo 2007 è stato confermato con giudizio unanime della Commissione nel ruolo di ricercatore universitario di Storia delle relazioni internazionali. Il 25 marzo 2014 ha conseguito, con deliberazione unanime della Commissione di valutazione, l’abilitazione scientifica nazionale  alle funzioni di Professore di seconda fascia .  Il 2 ottobre 2015 è stato nominato presidente del Corso di laurea triennale in Scienze politiche internazionali e dell’amministrazione. Dal novembre 1993 al marzo 2002 è stato impegnato nel programma di ricerca sulla Storia dell’Ansaldo gestito dal Centro studi per la documentazione storica ed economica dell’impresa in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo. Ha collaborato con l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente e collabora stabilmente con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e la Fondazione Alcide De Gasperi. Ha svolto ricerche a Londra e Parigi. Si è recato più volte in Libia e in Etiopia per ricerche presso il Libyan Studies Center e l’Institute of Ethiopian Studies di Addis Abeba.  E’ attualmente docente di Storia delle relazioni internazionali presso il Corso di laurea triennale in Scienze politiche internazionali e dell’amministrazione e di Storia dell’integrazione europea presso il Corso di laurea magistrale in Relazioni Internazionali presso la LUMSA. E’ stato per 10 anni socio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente. Dal giugno 2010 al giugno 2012 è stato membro eletto del Consiglio direttivo della Società Italiana di Storia Internazionale, con l’incarico di Segretario e Tesoriere. E’ membro della “Society of friends of the Institute of the Ethiopian Studies”.

TIZIANA DI MAIO:  è professore associato di Storia delle relazioni internazionali (SPS/06) presso la Libera Università Maria SS. Assunta di Roma. Si è laureata  con il massimo dei voti in Scienze Politiche (indirizzo politico-internazionale) presso L’Università degli Studi “La Sapienza”, discutendo una tesi di laurea in Storia contemporanea, relatore professor Francesco Malgeri; ha conseguito il titolo di dottore di ricerca  in Storia dell’Italia contemporanea  presso l’Università “Roma Tre”, con i professori Pietro Scoppola e Alfredo Breccia. Dal 2004 al 2008 è stata titolare di assegno di ricerca  presso la Facoltà di Giurisprudenza della Lumsa di Roma. Responsabile scientifico Professor Giuseppe Ignesti; oggetto della ricerca: L’Italia e la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi e la “nuova Germania” di Konrad Adenauer nei loro reciproci rapporti culturali, politici e diplomatici. Collabora  con l’Istituto Luigi Sturzo, la Fondazione Alcide De Gasperi e la Konrad Adenauer Stiftung; è stata docente di lingua italiana presso la Bildungswerk für Friedensarbeit di Bonn, è componente del Comitato scientifico della Fondazione Federico Ozanam-Vincenzo De Paoli e della Konrad Adenauer Stiftung Rom. E’ presidente del Corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali; co-direttrice e docente  nel Master universitario di II Livello per Esperti in politica e in relazioni internazionali,  promosso dalla LUMSA in collaborazione con la Fondazione Roma; direttrice dell’Osservatorio Germania Italia Europa, istituito dalla Lumsa e dalla Rappresentanza in Italia della Konrad Adenauer Stiftung. È socio della Società italiana di Storia internazionale e della Memory Studies Association.

EMILIANO FENU:  Nato a Siniscola (Nuoro), nel 2003 si laurea in economia e commercio all’Università di Cagliari e, dopo aver lavorato come impiegato amministrativo in un’azienda, dal 2007 è dottore commercialista mentre dal 2008 è iscritto al registro dei revisori legali. Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale Sardegna – 02 (Nuoro), sostenuto dal Movimento 5 Stelle (M5S), risultando eletto senatore con il 43,25% . Nella XVIII legislatura della Repubblica ha fatto parte della 6ª Commissione Finanze e Tesoro e della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, all’interno delle quali è stato capogruppo per il M5S, oltre a ricoprire l’incarico di tesoriere del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle a Palazzo Madama e distinguersi tra i senatori più presenti con il 92,69% di presenze. L’11 dicembre 2021 diventa membro del Comitato per l’Economia e finanza del M5S. A giugno 2022 sembra originariamente aderire alla scissione del Movimento 5 Stelle guidata dal ministro degli esteri Luigi Di Maio, ma decide alla fine di non passare ad Insieme per il futuro. Alle elezioni politiche anticipate del 2022 si candida alla Camera dei deputati. Nella XIX legislatura è membro della 6ª Commissione Finanze, della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, della Commissione parlamentare per la semplificazione, della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità e tesoriere del gruppo parlamentare del M5S a Montecitorio. Il 22 luglio 2025 cessa dal mandato parlamentare. Alle elezioni amministrative del 2025 si candida a sindaco di Nuoro, sostenuto da una larga coalizione di centrosinistra e viene eletto sindaco al primo turno con il 63,05% dei voti

PIETRO SEBASTIANI: Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede ed il S.M.Ordine di Malta. Nato a  Capannori (Lucca) nel 1957, Pietro Sebastiani è entrato in diplomazia nel 1984. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio a Mosca, New York, Parigi, Bruxelles, Ginevra e Madrid. Prima del suo attuale incarico di Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede ed il S.M. Ordine di Malta, egli ha ricoperto nel 2016-17 il ruolo di Direttore Generale per la Cooperazione italiana allo Sviluppo. E’ stato Ambasciatore d’Italia in Spagna ed in Andorra tra il 2013 e il 2016 e Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite in Italia (FAO,IFAD,WFP) dal 2008 al 2012. Ha fatto parte del Gabinetto dei Ministri degli Esteri Andreatta, Elia, Martino, Agnelli e Dini negli anni 1993-96. E’ stato Consigliere diplomatico del Presidente della Camera dei deputati nel corso della XIV legislatura e dal 2005 al 2008 Consigliere diplomatico del Presidente dell’Unione InterParlamentare a Ginevra. Dal 1996 al 2000 Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia all’Unesco. Ha fatto parte del Gabinetto dei Ministri degli Esteri Andreatta, Elia, Martino, Agnelli e Dini negli anni 1993-96. Laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale alla “Cesare Alfieri” di Firenze ha seguito successivamente corsi di  Economia Internazionale all’Università di Harvard e di Giornalismo Internazionale alla Columbia University di New York. Ha fatto ricerca per un biennio prima all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e poi in varie università, archivi e fondi inglesi. Ha scritto vari libri, saggi e articoli su temi storici e politici. E’ membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione COTEC-Italia nel 2013-16, del Consiglio Direttivo della SIOI-Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale  e della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco nel 2016-17. E’ stato membro nel 2017-18 del Comitato Nazionale Italiano del Programma Idrologico Internazionale dell’UNESCO. Nel 2015 gli è stato conferito in Spagna il Master de Oro in Economia dal Real Forum de Alta Direccion.Ha ricevuto numerose onorificenze italiane e di vari paesi stranieri tra: Austria, Bulgaria, Cile, Germania, Lussemburgo, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Slovacchia, Sovrano Militare Ordine di Malta, Spagna, Ungheria, Uruguay.E’ fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana sulla Morte Improvvisa nei lattanti “Seeds for SIDS-Semi per la Sids”. E’ stato Vice Presidente della Federazione Mondiale delle Associazioni contro le morti in culla, Sids International, negli anni 1997-2000. Parla correntemente inglese, francese e spagnolo e ha studiato tedesco, russo e olandese. Sposato con Maria Cristina Finucci, artista, architetto e designer, dal loro matrimonio sono nati quattro figli e sono nonni di quattro nipotini.

PAOLO SABBATINI: Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma e un Master in Economia Internazionale presso la “Bocconi” di Milano, lavora per 23 anni nelle funzioni internazionali (ONU ed altre). Dal 2003 è funzionario e dal 2012 dirigente dell’Area Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2006 al 2011 ha assunto l’incarico di Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai. Dal 2014 al 2019 è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo e Consigliere Culturale dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, mentre dal 2019 al luglio 2022 è stato Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e Consigliere Culturale dell’Ambasciata d’Italia in Belgio. Sabbatini è Professore Onorario di Lingua e Letteratura italiana all’Università Ain Shams del Cairo. Ha svolto attività accademiche in quasi tutti i paesi in cui ha prestato servizio e svolge una brillante attività di conferenziere e pubblicista. Per il suo operato e per i risultati raggiunti ha ottenuto le prestigiose benemerenze.

STRUTTURA DEL CORSO: La struttura del corso riguarda l’Anno Accademico 2025-2026, sarà un corso di formazione da 9 CFU, per 180 ore di lezione, distribuite in 9 mesi, da ottobre 2025 a giugno 2026. Le materie e i temi che verranno affrontati saranno:

  • Analisi delle politiche pubbliche, 15 ore, 1 CFU
  • Politica Economica, 15 ore, 1 CFU
  • Etica e filosofia, 15 ore, 1 CFU
  • Le scelte sulle norme e sui piani: le decisioni a cascata e quelle per deroga, 15 ore, 1 CFU
  • Le decisioni dell’emergenza, 15 ore, 1 CFU
  • Le codecisioni e le decisioni partecipate, 15 ore, 1 CFU
  • Le decisioni negoziate e quelle multilivello, 15 ore, 1 CFU
  • Le decisioni supportate dall’intelligenza artificiale e il nudging, 15 ore, 1 CFU
  • Le decisioni evidence based e il ruolo degli esperti, 15 ore, 1 CFU

LABORATORI:

Pubblicato il bando d’ammissione ai corsi abilitanti 60/30 CFU organizzati dall’Università D’Annunzio

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  • Laboratorio di decisione sulla attribuzione di un incarico, 9 ore
  • Laboratorio di decisione su un progetto di sviluppo e coesione di una area interna, 9         ore
  • Laboratorio di decisioni sul futuro: nuove tecnologie, prodotti e materiali, 9 ore
  • Laboratorio di decisioni e problemi etici, 9 ore
  • Laboratorio di decisioni sulla sostenibilità ambientale, 9 ore

Project work finale

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