L’Aquila. Calascio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più significativi della sua primavera culturale con il Concerto di Pasqua, in programma sabato 5 aprile alle ore 17 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, evento aperto al pubblico e a ingresso gratuito che rappresenta il momento culminante della settimana di alta formazione musicale “Maestri del Settecento napoletano e il giovane Mozart”, diretta dal Maestro Orazio Tuccella.
L’iniziativa si inserisce nel calendario della seconda edizione della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, un progetto che vede la collaborazione tra il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara e l’Istituto Comprensivo Statale “Cesira Fiori” di San Demetrio-Rocca di Mezzo. Le attività si svolgono negli spazi del Convento di Santa Maria delle Grazie e della stessa Chiesa di Sant’Antonio Abate, trasformati per l’occasione in un laboratorio musicale immersivo.
Accanto al concerto finale, il programma prevede anche l’apertura al pubblico delle prove musicali, in calendario nei pomeriggi dal 1° al 3 aprile, offrendo così un’opportunità concreta di avvicinamento alla pratica artistica e di condivisione con la comunità locale.
Il percorso formativo è incentrato sul repertorio del Settecento napoletano, con lo studio e l’interpretazione delle opere di compositori come Giovanni Battista Pergolesi, Francesco Durante, Francesco Feo, Leonardo Leo, Niccolò Jommelli e Johann Adolf Hasse, accostati alle composizioni del giovane Wolfgang Amadeus Mozart, fortemente influenzato da questa scuola musicale. Coinvolti quattro cantanti – di cui tre provenienti dall’estero – undici archi, cembalo e organo, con musicisti provenienti da diverse regioni italiane. La docenza è affidata al Maestro Antonella Cesari per il canto, al Maestro Diego Conti per gli archi e al Maestro Orazio Tuccella per la direzione dell’ensemble.
A completare l’offerta formativa, un ciclo di sei incontri di approfondimento su tematiche filosofiche e letterarie, curati dal professor Sandro Cordeschi e dal professor Umberto De Carolis, pensati per offrire una lettura più ampia del contesto culturale tra Barocco e Classicismo.
Il progetto rientra nella programmazione “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, iniziativa di rigenerazione culturale, sociale ed economica promossa dal Comune di Calascio e selezionata dalla Regione Abruzzo nell’ambito delle misure PNRR dedicate all’attrattività dei borghi, con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Unione europea – NextGenerationEU.



