Teramo. Una prova di forza che profuma di impresa e rilancia le ambizioni d’alta classifica. I Lions Teramo ruggiscono tra le mura amiche, abbattendo la vicecapolista Pallamano Romagna al termine di una sfida intensa, vinta non solo con i muscoli, ma con una gestione tattica da grande squadra. Il 29-27 finale sancisce il momento d’oro dei biancorossi, ormai stabilmente inseriti nell’élite del campionato.
L’avvio del match è stato un concentrato di tensione. Per i primi venti minuti l’equilibrio è apparso totale: un botta e risposta incessante tra due formazioni che si sono studiate a viso aperto, senza che nessuna riuscisse a piazzare l’allungo decisivo. La svolta è arrivata nell’ultimo terzo della prima frazione, quando l’inerzia della gara si è spostata prepotentemente dalla parte dei padroni di casa.
A trascinare i Lions è stata la “bocca di fuoco” Tomas Bernachea, autore di una prestazione maiuscola: con 7 reti pesantissime nel solo primo tempo, il teramano è risultato a tratti immarcabile per la difesa ospite. Contemporaneamente, dietro, si è alzato un muro invalicabile eretto dall’ex di turno, Saman Hajfrej. Il portiere biancorosso è stato l’assoluto protagonista della frazione con 15 parate straordinarie, neutralizzando ogni tentativo di reazione romagnolo e permettendo ai suoi di chiudere il primo tempo sul rassicurante 14-9.
Nella ripresa, nonostante il ritorno orgoglioso del Romagna nelle battute conclusive, il Teramo ha mostrato una maturità nuova. La squadra di coach Izzi ha saputo gestire i momenti critici con lucidità, trascinata da un Camaioni in versione “gladiatore”, chirurgico dai sei metri e fondamentale nel mantenere il vantaggio.
Il successo contro una compagine ostica come quella romagnola conferma la crescita collettiva di un gruppo che, in questa seconda parte di stagione, sta viaggiando a ritmi da vertice. Con una condizione fisica straripante e una difesa solida, l’obiettivo di chiudere nelle posizioni nobili della classifica appare oggi ampiamente alla portata dei biancorossi.



