Pescara. L’Abruzzo si è colorato di azzurro durante lo scorso fine settimana. Venti eventi distribuiti nei comuni della regione hanno coinvolto quasi trecento scout, tra bambini e adolescenti, accompagnati da cinquantasette capi. L’iniziativa ha messo al centro la sfida educativa dell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), declinata in base alle diverse fasce d’età.
I più piccoli, Lupetti e Coccinelle tra gli 8 e gli 11 anni, sono stati i protagonisti dell’evento “Piccole Orme” nelle giornate del 14 e 15 marzo. Il tema centrale è stato il gioco finalizzato alla Pace, vissuto attraverso attività basate sull’amicizia e sull’inclusione.
Parallelamente, ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, appartenenti alla branca Esploratori e Guide, hanno partecipato ai “Campetti di Specialità”. Queste occasioni sono nate per favorire l’apprendimento di nuove abilità pratiche utili sia nella vita scout sia in quella quotidiana. I giovani si sono cimentati in laboratori di cucina, fotografia e artigianato.
Il percorso per i Rover e le Scolte, i giovani dai 17 ai 19 anni, si è invece sviluppato attraverso gli EPPPI (Eventi di Progressione Personale a Partecipazione Individuale). Le attività si sono concentrate su due filoni principali: l’organizzazione della Route, intesa come cammino di gruppo per vivere la comunità sulla strada, e la comunicazione efficace, approfondita tramite laboratori di scrittura.
Nonostante la diversità delle attività, gli eventi condividono finalità comuni. Gli obiettivi principali restano la crescita personale, l’interazione tra componenti di gruppi differenti e la diffusione del metodo scout in tutta la regione. L’uniforme azzurra, simbolo di fraternità, uguaglianza e spirito di servizio, rappresenta l’identità di un movimento che punta a educare i cittadini di domani.



