Pescara. Sabato alle 20.30, torna l’Ora della Terra (Earth Hour), la più grande mobilitazione mondiale promossa dal WWF. Giunta alla sua ventesima edizione, l’iniziativa vedrà milioni di persone e migliaia di monumenti spegnere le luci per un’ora simbolica, unendo idealmente il Pacifico alle coste atlantiche in un unico appello per la salvaguardia del clima e della natura.
Nata a Sydney nel 2007, la manifestazione ha raggiunto nel 2025 numeri record, coinvolgendo quasi 200 Paesi. Un impegno che quest’anno punta a superarsi, nonostante i dati scientifici delineino un quadro sempre più critico per l’ecosistema globale.
Un pianeta sotto pressione: i dati di Copernicus
L’urgenza dell’azione climatica è confermata dai dati del programma europeo Copernicus: il 2025 è stato classificato come il terzo anno più caldo di sempre, con un innalzamento della temperatura media globale di circa 1,5°C rispetto all’era preindustriale. Gli ultimi undici anni sono stati i più caldi mai registrati, con oceani che assorbono quantità record di calore e foreste che, nel 2024, hanno visto raddoppiare l’estensione delle aree colpite da incendi.
Le conseguenze economiche e umane sono evidenti: nel 2025, le catastrofi climatiche hanno causato il 92% delle perdite economiche globali e la tragica scomparsa di circa 17.200 persone. Per questo, attraverso Earth Hour, il WWF chiede alle istituzioni impegni concreti, a partire dall’approvazione di una Legge sul Clima che guidi la trasformazione di tutti i settori produttivi.
Le adesioni in Italia: dal Colosseo a Piazza San Marco
L’appuntamento centrale italiano si terrà a Roma, dove resteranno al buio il Colosseo, Fontana di Trevi e San Pietro. Anche le altre grandi città d’arte parteciperanno spegnendo i propri simboli: Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre del Filarete a Milano, Piazza San Marco a Venezia, il Maschio Angioino a Napoli e Porta San Biagio a Lecce.
La risposta dell’Abruzzo: una mobilitazione corale
L’Abruzzo risponde con entusiasmo alla chiamata del WWF con una partecipazione che coinvolge capoluoghi, borghi e aree protette.
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Capoluoghi: Luci spente per la Fontana Luminosa a L’Aquila, la Torre Civica a Pescara, la Fontana dei Due Leoni a Teramo e Piazza G.B. Vico a Chieti.
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Comuni e Parchi: Numerose le adesioni da Alba Adriatica a Vasto, passando per i grandi parchi nazionali (Abruzzo, Lazio e Molise e Majella) e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.
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Eventi sul territorio: Le Oasi e i gruppi locali hanno organizzato un fitto calendario di attività: osservazioni astronomiche ad Atri, percorsi interattivi per famiglie ad Atessa, laboratori per bambini ad Anversa degli Abruzzi e incontri informativi a Chieti.
Partecipano attivamente anche il Museo Universitario di Chieti e diversi Centri di Educazione Ambientale (CEA), a testimonianza di come l’Ora della Terra sia diventata un momento di consapevolezza collettiva per l’intero territorio regionale.



