
L’Aquila. “Come richiesto dall’Avvocato difensore della persona sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari per i presunti abusi sessuali commessi ai danni di giovani modelle si sottolinea che, nelle more del procedimento penale in essere, la colpevolezza non sarà accertata fino a sentenza di condanna”.
Così in una nota la Questura dell’Aquila torna sul caso dell’arresto, ai domiciliari, del fotografo aquilano accusato di avances sessuali nei confronti di tre giovani aspiranti modelle, una delle quali ha presentat denuncia. Era stata la stessa Questura dell’Aquila ieri a dare notizia, con dovizia di particolari, della misura
restrittiva chiesta dalla Procura della Repubblica dell’Aquila emessa dal Gip del Tribunale dell’Aquila e attuata il 12 agosto scorso. Una misura che ha provocato clamore vista la gravità dei presunti reati e la notorietà del professionista che lavora da vent’anni nel settore.
Nel comunicato la Questura invita alla cautela gli organi di informazione che, comunque, ieri avevano basato le proprie cronache attingendo dalle informazioni della nota della stessa Questura. La Polizia cita il difensore del fotografo, Marco De Paulis, del foro dell’Aquila, che, secondo quanto si è appreso, ieri ha criticato con i vertici della Questura i toni e l’oggetto del comunicato. Ieri il legale ha sottolineato che il suo assistito il 16 agosto ha sostenuto l’interrogatorio di garanzia rispondendo a tutte le domande, respingendo i gravi addebiti e fornendo prove documentali.
“Si specifica, altresì, che questi Uffici non hanno ricevuto ulteriori testimonianze in merito. Pertanto, si chiede cortesemente agli organi di stampa di specificare le informazioni esposte nel precedente comunicato in modo da sottolineare che il procedimento penale è ancora in essere e non vi è stata alcuna condanna”, conclude la nota della Polizia.
Molestie ad aspiranti modelle: fotografo respinge accuse



