L’Aquila. No a misure estensive del divieto di caccia in caso di dichiarazione dello stato di calamità per gli incendi boschivi. Lo fa sapere Cia-Agricoltori Italiani, in merito alle proposte di emendamento in sede di conversione del decreto-legge 8 settembre 2021.
L’allargamento del divieto dell’esercizio venatorio a Comuni e Regioni in zone molto più ampie rispetto a quelle percorse dal fuoco, secondo Cia, farebbe temere un’ulteriore diffusione della fauna selvatica, in particolare di alcune specie come i cinghiali. Cia chiede pertanto un forte impegno delle forze politiche a opporsi all’approvazione di tali proposte.
I danni causati dagli ungulati, ricorda Cia, sono sempre maggiori per le aziende agricole arrivate all’esasperazione e sono in costante aumento anche i rischi per l’incolumità dei cittadini, non solo nelle aree rurali.



