“Il concetto delle categorie non è stata una buona idea: l’unica categoria possibile è quella di chi rischia la vita se prende il virus e chi si occupa di loro”. Così il sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto ad Agorà su Rai 3.
“È concettualmente sbagliato”, rileva Scalfarotto,”distinguere tra magistrati e lavoratori delle filiere agricole, per fare un esempio , l’unica distinzione è la fragilità dovuta all’età o a patologie. Ieri abbiamo condiviso con il presidente Draghi e le regioni la preoccupazione per l’economia e la voglia di ripartire: la sola cura è spingere sui vaccini, una volta che saremo immuni saremo pronti”.
“I numeri”, aggiunge,”stanno migliorando: l’obiettivo è 500 mila vaccini al giorno, aprile sarà un mese decisivo anche con l’arrivo di Johnson & Johnson che è monodose e comporta una gestione più facile per le temperature di conservazione. Il generale Figliuolo è in tal senso una garanzia di buona organizzazione, sono fiducioso che siamo all’ultimo miglio”.

