Lanciano. Ieri, il Teatro Fedele Fenaroli ha ospitato la cerimonia di consegna del Frentano d’Oro, riconoscimento annuale dell’omonima associazione presieduta da Stefano Graziani, assegnato a Ilenia Colanero, campionessa mondiale di apnea paralimpica «lancianese doc». La serata, condotta dal giornalista Mario Giancristofaro, ha visto il teatro gremito e una partecipazione calorosa del pubblico per l’atleta, che ha ringraziato dal palco dichiarando che «il regalo più grande è la mia Lanciano, che è qui».
Colanero è stata premiata come primo personaggio dello sport inserito nell’albo d’oro dei frentani illustri. Nel corso della carriera ha stabilito quattordici record mondiali di apnea paralimpica, conquistato quattro titoli mondiali di apnea, due titoli mondiali di nuoto pinnato e una medaglia d’oro al World Guinness in Cina nel 2025. Sul palco ha ricordato il percorso decennale che l’ha portata al riconoscimento, definendolo «un cerchio che si chiude».
La sua storia sportiva è stata ripercorsa dall’allenatore Piero Tomeo, che ha sottolineato i progressi compiuti dopo l’approccio iniziale all’apnea, avvenuto in seguito a un incidente stradale che le aveva impedito di proseguire con altre discipline. Da quelle prime esperienze, in cui ancora aveva una paura vertiginosa dell’acqua, è passata al livello agonistico, ha ricordato l’allenatore, orgoglioso dei risultati poi raggiunti.
A seguire, poi, gli interventi di amici e collaboratori, tra cui Anita Sciorra, che hanno evidenziato la determinazione e l’impegno sociale dell’atleta. «Una donna del fare e del sentire, che ha avuto la forza di connettere il sentimento con l’azione» ha dichiarato durante la premiazione. Non da meno l’elogio nelle motivazioni del Frentano d’Oro che è stato insignito all’atleta paralimpica perché ha sfoderato nella vita l’abilità di sgusciare via «da un destino che appariva avverso e implacabile, infingardo e rapace come il più vigliacco dei ladri nella notte».
Il sindaco Filippo Paolini, inoltre, ha richiamato lo spirito di sacrificio e la resilienza di Colanero, mentre la cerimonia ha messo in luce anche il suo impegno nel sociale e il messaggio di calma e attenzione verso gli altri che l’atleta porta con sé.



