Pescara. “Sulla valutazione del Direttore generale della Asl di Pescara siamo ormai oltre il ritardo: siamo davanti a una vicenda che continua a mettere in discussione la credibilità del sistema regionale di verifica dei manager sanitari, l’ennesima presa in giro verso la comunità e il suo diritto alla salute”, così il capogruppo del PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli intervengono dopo il riscontro all’accesso agli atti sul caso della doppia e contrastante valutazione del DG della Asl di Pescara.
“Dalla risposta emerge un quadro ancora più sconcertante. Due criticità, distinte ma strettamente connesse, attestano che il sistema non ha funzionato, mentre tutto resta fermo nonostante il clamore, le prese di posizione e gli impegni assunti anche in Commissione. Si sta forse aspettando un cambio al vertice dell’Agenzia sanitaria regionale? – incalzano – . Abbiamo portato questo tema prima in Aula, con una interpellanza all’assessora alla Sanità e poi in Commissione di Vigilanza, perché dagli atti acquisiti emergeva una profonda incertezza sulle competenze e sulle modalità di valutazione dell’obiettivo relativo al contenimento delle liste di attesa assegnato al Direttore Generale della Asl di Pescara. Proprio la Commissione del 26 febbraio scorso ha chiarito un punto decisivo: la competenza spetta all’Agenzia sanitaria regionale. Eppure, dopo questo chiarimento, il procedimento non solo non si è chiuso, ma continua a restare inspiegabilmente fermo. Un fatto ancora più grave se si considera che il procedimento era stato avviato dal Dipartimento Sanità il 24 settembre 2025, con termine perentorio di conclusione entro il 15 ottobre 2025. Termine ampiamente superato, tant’è che abbiamo portato in Vigilanza la vicenda, sperando di chiarire la doppia valutazione sul medesimo obiettivo: da un lato quella dell’Agenzia Sanitaria Regionale, dall’altro quella del RUAS. Valutazioni opposte: – 0 punti contro 10 punti e sullo stesso obiettivo, oltre che sullo stesso Direttore generale. Dal nuovo accesso agli atti si evidenzia un ulteriore aspetto molto grave: l’Agenzia non ha ricevuto tutti i dati per completare la valutazione e la stessa Asl di Pescara conferma che non hanno tutti i dati necessari. A questo punto è’ doveroso domandarsi: ma su quali dati il Ruas ha dato una valutazione positiva sull’operato della Asl rispetto alle liste di attesa se per ammissione della stessa Asl i dati non sono completi?
Un’anomalia che avrebbe richiesto un chiarimento immediato e definitivo. E invece siamo arrivati a marzo 2026 con una situazione ancora bloccata. La stessa ASR parla di anomalia dell’iter e conferma che la valutazione non è conclusa per mancanza di dati. La direzione sanitaria della Asl di Pescara, a sua volta, ammette di non essere nelle condizioni di fornire un riscontro completo, perché sono pervenuti dati solo da alcune strutture. Questo significa che, dopo mesi di incertezza sulle competenze, oggi manca ancora la base istruttoria per chiudere una valutazione che avrebbe dovuto essere pronta cinque mesi fa. Il punto politico e amministrativo è evidente: prima la confusione sulle competenze, poi, chiarita la titolarità in capo all’ASR, il fallimento dell’istruttoria. In entrambi i casi, a essere compromessa è la credibilità del sistema regionale di valutazione dei manager sanitari, proprio mentre le liste d’attesa continuano a rappresentare una delle principali emergenze per i cittadini abruzzesi. Per questo continuiamo a chiedere chiarezza: come è possibile che non siano ancora disponibili i dati necessari a concludere il procedimento? E se è vero che non ci sono i dati ad oggi, motivo che pregiudica la conclusione del procedimento, come si è giunti a due valutazioni distinte e opposte? Infine, davanti a un ritardo ormai ingiustificabile e non ci sono ulteriori ragioni dietro questo stallo, perché la Regione non chiarisce subito? È già grave aspettare ancora, sarebbe gravissimo attendere oltre viste già le conseguenze di questa vicenda sull’immagine degli enti coinvolti”.



