L’Aquila. Un quadro di attenzione elevata interessa le principali aree montane abruzzesi in vista del fine settimana. Le strutture di monitoraggio regionale, in coordinamento con il servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri, hanno diffuso un avviso di criticità per rischio valanghe valido per venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, invitando alla massima prudenza.
La Protezione Civile ha classificato la situazione come criticità moderata (allerta arancione) sui principali comprensori del Gran Sasso (sia versante est che ovest), della Maiella e del Parco Nazionale d’Abruzzo. In queste zone il grado di pericolo valanghe varia tra 2 (moderato) e 3 (marcato) in base alle quote.
Condizioni meno critiche, ma comunque da monitorare con attenzione, riguardano invece il comparto Velino-Sirente, dove è stata segnalata una criticità ordinaria (allerta gialla) con pericolo moderato diffuso.
Dal punto di vista tecnico, gli esperti del sistema Meteomont evidenziano una situazione del manto nevoso particolarmente instabile. Tra gli elementi di maggiore rischio figurano i lastroni da vento, accumuli di neve compattata che possono cedere anche sotto carichi minimi. Sul versante occidentale del Gran Sasso, oltre i 1800 metri, si segnala inoltre la presenza di strati deboli di neve pallottolare (graupel), che rappresentano un fattore critico per l’innesco di distacchi improvvisi. A questo si aggiunge, su ampie aree, neve poco coesa e facilmente mobilizzabile dal vento.
Alla luce di questo scenario, le indicazioni operative restano stringenti: prima di qualsiasi escursione è fondamentale consultare i bollettini aggiornati e dotarsi del kit di autosoccorso, composto da ARTVA, pala e sonda. Una pianificazione consapevole e un approccio prudente restano le leve principali per ridurre il rischio.



