L’Aquila. Nel momento più difficile, quando il dolore per una perdita sembra insopportabile, c’è chi trova la forza di compiere un gesto capace di cambiare il destino di altre persone.
È quanto accaduto all’ospedale dell’Aquila, dove la famiglia di un uomo di 45 anni, scomparso dopo una grave emorragia cerebrale, ha scelto la strada della solidarietà e della vita, acconsentendo alla donazione degli organi. Un atto di straordinaria generosità che, dalla tragedia, ha fatto nascere una nuova speranza per chi è in attesa di un trapianto.
A rendere noto il gesto di grande umanità è la Asl 1: Prelievo multiorgano, ieri mattina, all’ospedale di L’Aquila, destinato a salvare o a migliorare la vita di altre persone, grazie al gesto di straordinaria generosità della famiglia di F. P., 45 anni, deceduto sabato scorso dopo essere stato ricoverato per alcuni giorni, per emorragia cerebrale, alla rianimazione dell’ospedale di L’Aquila. Dopo la dichiarazione di morte di sabato scorso, nella giornata di ieri si è proceduto al prelievo degli organi. Prelevati i reni, assegnati all’Aquila, e il fegato trasferito all’ospedale San Camillo di Roma.
Il Centro regionale trapianti di L’Aquila ha coordinato, come di consueto, tutte le operazioni con le équipe arrivate dalle altre regioni per prendere in consegna gli organi.
Fondamentale, come al solito, il ruolo dei servizi dell’ospedale di L’Aquila che in queste circostanze lavorano all’unisono, con rapidità ed efficienza, per assicurare il rispetto della tempistica di tutte le delicate operazioni.
La donazione degli organi è frutto della grande sensibilità della famiglia del donatore che, in una tragica situazione, ha dato il consenso al prelievo, dando una prova di grande altruismo, nel solco di quella cultura della donazione che è fondamentale per ridare speranza a persone bisognose di trapianto.


