L’Aquila. Nella giornata di ieri il personale della locale squadra mobile, impegnato all’uscita del casello autostradale L’Aquila Est in un servizio di controllo del territorio disposto dal questore dell’Aquila per l’emergenza Covid 19, ha notato un’autovettura con a bordo due persone le quali, alla vista dei poliziotti, hanno manifestato un chiaro nervosismo e tentavano di occultare qualcosa nell’abitacolo.
Nel corso degli immediati accertamenti operati sui due soggetti, entrambi italiani, un 60enne e un 40enne già conosciuti come assuntori di stupefacenti, gli operatori di polizia hanno rinvenuto, all’interno dell’autovettura, due “dosi” di eroina per un peso lordo di circa 2,5 grammi e un ulteriore involucro di cellophane trasparente, con all’interno altri 35 grammi circa della stessa sostanza.
Gli investigatori della Squadra Mobile, pertanto, hanno deciso di effettuare un’approfondita perquisizione presso le abitazioni dei due soggetti che consentiva di rinvenire, nella dimora del sessantenne, già gravato da precedenti specifici, un bilancino di precisione digitale e 59 flaconi in vetro, da 20 milligrammi ciascuno, contenenti metadone, quantità molto superiore a quella che il soggetto avrebbe potuto lecitamente detenere.
A seguito dell’attività investigativa svolta, i due soggetti sono stati tratti in arresto e, su disposizione del sostituto procuratore Roberta D’Avolio, condotti nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari: entrambi dovranno rispondere dell’illecita detenzione dell’eroina mentre il solo sessantenne anche del metadone.
