Avezzano. Aggrediva la mamma sotto l’effetto di droga per chiedere denaro. Con questa accusa, è stata allontanata dal tetto familiare dopo un’indagine per presunte aggressioni nei confronti dell’anziana. Alla base della decisione della magistratura avezzanese, ci sarebbe la continua richiesta di soldi della ragazza, 38 anni, residente ad Avezzano, per acquistare sostanze stupefacenti. Una situazione che, secondo la polizia, non era più sostenibile tanto che gli agenti hanno chiesto e ottenuto un provvedimento restrittivo.
Il tribunale ha infatti disposto l’applicazione della misura cautelare personale dell’allontanamento e il divieto di avvicinamento alla pensionata. Il provvedimento prevede precise restrizioni per l’indagata, con il fine di tutelare la persona offesa. Il giudice ha stabilito che la figlia, difesa dall’avvocato Mario Flammini, debba allontanarsi immediatamente dall’abitazione e non farvi ritorno senza specifica autorizzazione dell’autorità giudiziaria, mantenere una distanza di almeno un chilometro dall’abitazione e dai luoghi abitualmente frequentati dalla madre, sia per motivi di lavoro che di vita privata. Deve inoltre allontanarsi immediatamente e ripristinare la distanza minima di un chilometro nel caso di incontri fortuiti.
Se la figlia rifiutasse il consenso all’applicazione di tali strumenti, potrebbe essere soggetta a una misura cautelare più severa, che potrebbe includere il divieto di dimora ad Avezzano. Se dovesse essere trovata sotto casa della madre o nelle vicinanze, potrebbe finire in carcere. L’incarico per i controlli è stato affidato al personale del commissariato di polizia di Stato di Avezzano. Il reato contestato rientra tra quelli per cui è consentito adottare le misure cautelari. La madre della ragazza è terrorizzata e teme di essere aggredita a causa di un atteggiamento violento della figlia dovuto all’uso di droga o all’astinenza dalle sostanze stupefacenti.
Il provvedimento è stato adottato dopo diversi casi di violenza domestica registrati nel corso del tempo. La vicenda continuerà a essere monitorata in attesa degli sviluppi processuali che definiranno ulteriormente la posizione dell’indagata e le eventuali responsabilità penali.