L’Aquila. Un viaggio nella memoria che parla soprattutto ai giovani. È arrivato questa mattina alla stazione ferroviaria dell’Aquila il Treno del Ricordo, il convoglio itinerante dedicato alla tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, aperto al pubblico fino alle ore 18.
Alla cerimonia inaugurale, svolta sui binari dello scalo aquilano, hanno preso parte il presidente della Regione Marco Marsilio, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il senatore Guido Liris, il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, oltre a numerose autorità civili e militari, rappresentanti della Fondazione Ferrovie dello Stato e delle associazioni impegnate nella tutela della memoria storica.
Il convoglio, giunto alla sua terza edizione, è composto da quattro vagoni espositivi con una mostra multimediale dedicata alle vicende storiche commemorative. Quest’anno si è aggiunto un quinto vagone pensato in modo specifico per i più giovani, con un linguaggio e strumenti capaci di coinvolgere le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza e approfondimento.
A margine della cerimonia, il presidente Marsilio ha rivolto un messaggio forte agli studenti presenti.
“Credo che la loro sia di fatto l’ultima generazione, gli ultimi ragazzi che potranno ancora avere la possibilità di conoscere e interrogare i testimoni diretti di quella tragedia, perché ormai gli anni che passano impediscono di poter avere un rapporto diretto con chi ha vissuto sulla propria pelle, in maniera diretta, quegli eventi”, ha sottolineato Marsilio.
“È importante che queste memorie si sedimentino, possano essere incise sulla pietra, nei video, nei racconti, nelle registrazioni, nei libri, perché qualcuno dopo, anche nei prossimi anni, anche in assenza di testimoni diretti, possa continuare a conoscere, a tramandare, a capire, a comprendere, perché poi la comprensione e la condivisione di ciò che è accaduto nel passato è l’antidoto migliore per evitare che le tragedie si ripetano”, ha aggiunto il presidente della Regione.
L’Aquila rappresenta la seconda tappa abruzzese del percorso – dopo Pescara – delle undici previste lungo l’itinerario partito il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, da Trieste e destinato a concludersi a Siracusa il 28 febbraio.
“L’Abruzzo è stata una delle regioni che ha ospitato i profughi – ha ricordato ancora Marsilio – ed è una comunità ancora ben presente nel nostro territorio. I loro figli e nipoti oggi sono pienamente abruzzesi e allo stesso tempo portano nella memoria storica e familiare queste origini di cui sono giustamente fieri”.
“Noi abbiamo coinvolto molto le scuole in questo progetto: per la Giornata del Ricordo abbiamo premiato i lavori realizzati dagli studenti di ogni ordine e grado, dalle primarie ai licei, che hanno prodotto poesie, ricerche, podcast, video e opere d’arte, utilizzando la creatività per studiare e comprendere questa pagina di storia”, ha concluso Marsilio.


