L’Aquila. Lucio Grippo, 51 anni dell’Aquila, è accusato di aver sottratto oro, orologi e oggetti preziosi dall’ufficio “Corpi di reato” del tribunale di Cassino, del quale è dirigente amministrativo, per poi rivenderli a diversi Compro oro della provincia dell’Aquila, di Avezzano e di Frosinone. Pare che il ricavato sarebbe servito a coprire un elevato numero di debiti. Il dirigente è stato sospeso con un provvedimento del Ministero di Grazia e giustizia. L’indagine è stata portata avanti dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri coordinati dal procuratore capo Luciano D’Emmanuele. Il magistrato nei giorni scorsi ha concluso le verifiche e chiesto il rinvio a giudizio per il funzionario. L’indagato deve rispondere dell’accusa di peculato in quanto si tratta di un pubblico ufficiale. Secondo l’accusa avrebbe sottratto beni allo Stato per scopi personali. Nei suoi confronti è stata già fissata per il 26 gennaio prossimo l’udienza davanti al gup Massimo Lo Mastro. A scoprire quello che accadeva sarebbe stata una collega. Dopo il pensionamento del precedente funzionario, infatti, sarebbe stata incaricata di fare una dettagliata rendicontazione di tutti i corpi di reato presenti nell’ufficio. Al termine dell’inventario si è accorta degli ammanchi, erano spariti importanti pezzi in oro di grande valore. La donna ha quindi stilato una relazione e l’ha consegnato ai magistrati. Sono state avviate le indagini e sistemate delle telecamere nascoste per accertare come e per colpa di chi sparissero questi oggetti di grande valore. Sono state anche fatte perquisizioni ai compro oro della provincia dell’Aquila, ad Avezzano e anche in negozi di altri comuni della Marsica, oltre che a Frosinone.

