
Pescara. L’Amministrazione Comunale di Popoli e la Direzione della Riserva Sorgenti del Pescara replicano con fermezza alla polemica esplosa da parte delle Associazioni SOA, LIPU e SALVIAMO L’ ORSO sul taglio di alberi pericolanti nell’area protetta in zone molto frequentate dai turisti e dalle scolaresche.
“Attraverso i sopralluoghi dell’agronomo sono state rintracciate molteplici e gravi criticità su diversi alberi in prossimità dell’area sorgenti del Pescara”, spiega la direttrice Pierlisa Di Felice, “Ampie carie avevano gravemente compromesso diversi salici nei decenni passati pesantemente capitozzati. Tali alberi, sottoposti a severe criticità meccaniche con rottura improvvisa di branche, sono stati dichiarati a rischio estremo e totalmente irrecuperabili. D’altro canto nell’ ultimo periodo si sono verificati numerosi cedimenti improvvisi non solo di rami ma di interi alberi che si sono schiantati al suolo richiedendo spesso l’intervento dei Vigili del Fuoco. A merito titolo esemplificativo un grosso salice policormico in prossimità delle sorgenti, oggetto nel tempo di diversi sopralluoghi per analisi, era colpito da numerosi funghi a mensola che avevano completamente minato la stabilità dei rami che si schiantavano con il forte vento che quotidianamente spira a Popoli. Si precisa altresì che in zona Canapine, dove è stato eseguito un ulteriore intervento, l’ accesso è stata interdetto per circa 2 anni al pubblico a causa del rischio estremo di caduta alberi. Pioppi, colossi di 35 metri, a fine ciclo vitale, cadevano a ridosso del sentiero distruggendo tutto, impedendo la rigenerazione della vegetazione autoctona e provocando danni alla stessa area della sorgente di Santa Liberata. Le aree oggetto di intervento sono frequentate non solo dai turisti ma dalle numerose scolaresche che in questo periodo vengono a conoscere le Sorgenti del Pescara e le sue peculiarità. Il mancato intervento avrebbe comportato serissimo rischi per la pubbIica incolumità”.
“I lavori sono stati fatti tutti con le dovute autorizzazioni”, spiega l’assessore all’ambiente Mario Lattanzio, “In merito a quanto dichiarato dalle Associazioni SOA, LIPU e SALVIAMO L’ORSO, riguardo la trasparenza e la volontà di confronto, si precisa che prima che dell’uscita del loro comunicato ,era già stato fissato un sopralluogo congiunto con il sottoscritto , (cosa completamente diversa da ciò che le stesse associazioni hanno affermato). L’ atteggiamento di tali Associazioni non tiene in considerazione il lavoro di chi con dedizione e passione si occupa della gestione di una delle più antiche aree protette della regione Abruzzo. La nostra amministrazione crede fermamente nell’ importanza dell’ ambiente e della sua tutela. Da subito ha voluto investire sulla riqualificazione di alcune aree della Riserva, coinvolgendo esperti ed eseguendo i dovuti studi. Fondamentale è la tutela dell’ ambiente ed altrettanto importante è la tutela della salute e dell’ incolumità dei cittadini. Le criticità gravissime non potevano continuare a persistere perché l’ Area protetta è estremamente frequenta da turisti e scolaresche e non è possibile il perdurare una grave e seria minaccia per la pubblica incolumità, tra l’ altro puntualmente documentata da specialisti”.
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