Chieti. Un appuntamento da non perdere, quello che il Gruppo Chieti-Pescara del WWF Abruzzo e il Museo universitario hanno organizzato per venerdì 17 maggio prossimo, alle 17.17 in punto: nell’Auditorium “Di Marzio” di Palazzo de Mayo (ingresso da corso Marrucino) si riproporrà la sfida tra scienza e magia.
Una “sfida” dichiarata a una delle credenze più diffuse, quella che cataloga il venerdì 17 come un giorno nefasto, foriero di sventure. Non a caso Museo universitario e WWF hanno scelto il titolo “Superstizione? No, grazie”. E non a caso la manifestazione ha avuto il prestigioso patrocinio del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, associazione fondata nel 1989 da un gruppo di scienziati su iniziativa di Piero Angela con l’obiettivo di promuovere la mentalità scientifica e lo spirito critico.
Tre i protagonisti sul palco. Ci sarà in primo luogo un mentalista, il bravissimo Luca Menichelli, che cercherà di dimostrare al pubblico come preveggenza, lettura del pensiero, telepatia, psicocinesi e quant’altro siano fenomeni tutt’altro che impossibili e lo farà proponendo una serie di esperimenti in diretta. Il professor Aristide Saggino, ordinario di psicometria presso l’Università “G. d’Annunzio” rappresenterà invece le ragioni della scienza. Il giornalista e presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio farà un po’ da arbitro un po’ da conduttore dell’epica contesa.
La serata sarà aperta dai saluti del direttore del Museo Ruggero D’Anastasio e della coordinatrice del Gruppo Chieti-Pescara del WWF Abruzzo, Nicoletta Di Francesco. Si passerà poi alla conferenza spettacolo vera e propria in cui si cercherà in sostanza di verificare se le facoltà apparentemente superiori degli operatori dell’occulto sono reali oppure frutto dell’abilità di un bravo illusionista.
Si farà cenno ai vari fenomeni e Menichelli, con una serie di nuovi esperimenti cercherà di contestare e superare le presunte certezze della scienza grazie alle sue arti magiche. Il tutto con la partecipazione attiva del pubblico che potrà fare domande, osservazioni e chiedere chiarimenti. Un “menu” decisamente intrigante, da non perdere, per trascorrere un’oretta in allegria riflettendo su credenze e superstizioni che spesso non sono affatto innocue come sembrano.
Ingresso libero sino a esaurimento posti.