Castel di Sangro. Lo sport non è solo competizione, ma una vera e propria “scuola di cittadinanza”. Con questo spirito, l’Istituto di Istruzione Superiore “Patini–Liberatore–De Panfilis” ospiterà il prossimo 20 aprile, alle ore 11:30, presso la palestra dell’Istituto “Liberatore” di Castel di Sangro, l’evento “Sport, comunità e legalità: la forza delle regole condivise – Le Fiamme Oro”.
L’iniziativa si inserisce nella VI edizione del progetto nazionale “La Giustizia adotta la Scuola”, un percorso che trasforma le aule in laboratori di coscienza civile.
L’evento rappresenta un’importante occasione per gli studenti, chiamati a riflettere sul valore dello sport come strumento di crescita personale e sociale, capace di promuovere rispetto delle regole, responsabilità e senso di appartenenza.
Dopo i saluti della Dirigente scolastica Luigina D’Amico, della docente referente del progetto, Maria Gambardella, del Questore dell’Aquila Fabrizio Mancini e di Vittorio Occorsio, co-fondatore della Fondazione omonima, il confronto proseguirà con testimoni del mondo sportivo.
La Fondazione Vittorio Occorsio, nata nel ricordo del magistrato Vittorio Occorsio – vittima di un attentato terroristico neofascista a Roma il 10 luglio 1976 – partner dell’iniziativa, promuove percorsi educativi sulla cultura della legalità.
Il dialogo entrerà nel vivo con gli atleti delle Fiamme Oro e del mondo del rugby:
• Giuseppe Cerqua, ex rugbista e preparatore atletico;
• Rosa Marco, responsabile del settore giovanile dell’Aquila Rugby;
• i campioni della scherma paralimpica Emanuele Lambertini, Amelio Castro e Julia Markowska, che porteranno la propria esperienza dello sport come strumento di inclusione, disciplina e determinazione.
«Educare alla legalità – sottolinea la Dirigente scolastica – significa aiutare gli studenti a comprendere il valore delle regole e della convivenza civile. Lo sport, in questo senso, è una palestra di vita. Per la nostra scuola, l’iniziativa si inserisce in un percorso volto ad un’azione sistemica e non episodica, orientata a rendere la scuola un vero laboratorio di cittadinanza attiva.».



