Roseto degli Abruzzi. Il Comune di Roseto degli Abruzzi ha ufficialmente aperto i termini per la richiesta di voucher destinati alla frequenza di centri aggregativi, ludoteche e spazi di socializzazione sul territorio. Questa iniziativa, che riguarda esclusivamente i residenti nelle zone che rientrano nel “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate”, punta a offrire un supporto concreto ai genitori nel percorso educativo e ricreativo dei propri figli.
Il contributo è rivolto ai minori di età compresa tra i 6 e i 13 anni che risiedono nelle frazioni di Montepagano, Casal Thaulero e Cologna Paese. L’Amministrazione ha previsto due diverse modalità di accesso in base alla situazione economica del nucleo familiare. In caso di parità di punteggio, la precedenza sarà data al nucleo con il valore ISEE più basso. Ogni famiglia potrà ricevere il bonus per un massimo di due figli, con la clausola che il secondo minore sarà ammesso solo in caso di somme residue dopo lo scorrimento della graduatoria principale.
Le famiglie interessate possono presentare la domanda fino alla scadenza fissata per il 31 marzo 2026. L’avviso completo, assieme al modello della domanda da compilare, è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Roseto degli Abruzzi (www.comune.roseto.te.it). La domanda può essere consegnata direttamente presso l’ufficio URP oppure inviata tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. roseto.te.it.
Una volta assegnato il bonus, il Comune provvederà a liquidare l’importo direttamente al gestore della ludoteca o del centro aggregativo scelto, previa verifica dell’avvenuta frequenza e del pagamento di eventuali differenze di tariffa a carico della famiglia.
“Con l’attivazione di questi voucher vogliamo dare un segnale di vicinanza alle famiglie che risiedono nelle zone più decentrate del nostro territorio, come Montepagano, Casal Thaulero e Cologna Paese – dichiarano il Sindaco Mario Nugnes, l’Assessore al Sociale Francesco Luciani e la Consigliera Comunale Simona Di Felice – Il nostro obiettivo non è solo fornire un aiuto economico per le rette di ludoteche e centri ricreativi, ma promuovere una reale inclusione sociale. Sappiamo quanto sia fondamentale per i ragazzi tra i 6 e i 13 anni avere spazi di aggregazione sicuri e stimolanti, e contemporaneamente vogliamo sostenere i genitori lavoratori nel conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro”.


