Pescara.”E’ destituita di qualsiasi fondamento la notizia fatta circolare in giornata dalla consigliera comunale Stefania Catalano riguardo al sistema di videosorveglianza a servizio del Parco dello Sport di via Rigopiano. A seguito di controlli è stato infatti verificato che le telecamere – contrariamente a quanto dichiarato – sono regolarmente funzionanti e quindi in grado di monitorare l’area nell’interesse della sicurezza dei cittadini. L’assessore alla Sicurezza Urbana”, Adelchi Sulpizio, “fa inoltre sapere che l’impianto presso il Parco dello Sport non rientra nell’appalto per la Control-room, che solo 24 ore fa è stata inaugurata presso l’edificio ex Onmi e che gestirà una rete di 332 telecamere di monitoraggio di vaste aree di Pescara”.
“Le considerazioni della consigliera Catalano sono imbarazzanti – commenta Sulpizio – e non meritano ulteriori commenti. Dette affermazioni sono errate e lacunose, e testimoniano disinformazione e totale inattendibilità. Le sue dichiarazioni sono gravemente offensive verso il personale che ha lavorato per dotare Pescara di un sistema all’avanguardia e verso gli agenti della Polizia municipale che svolgono il loro dovere. Valuterò azioni a tutela del buon nome dell’amministrazione comunale, nel rispetto di tutto il personale che quotidianamente lavora nell’interesse della città”.
L’assessore comunale ai Parchi, Gianni Santilli, a sua volta rivela come “la consigliera Catalano sia doppiamente scorretta e protagonista dell’imbarbarimento del ruolo delle opposizioni, capace evidentemente solo di diffondere fake-news su imbeccata di qualche ben identificato suo collega di partito, tanto da essere puntualmente smentita dai fatti. Io stesso avevo avuto un colloquio con lei riguardo agli atti vandalici al Parco, e quindi sa benissimo che fin dal giorno precedente l’inaugurazione della Control-room della Polizia Municipale gli agenti stessero già analizzando le immagini. Invito per l’ennesima volta la consigliera a svolgere il suo ruolo con maggiore serietà, evitando di gettare discredito sulle istituzioni e di offendere il corpo di Polizia municipale verso il quale dovrebbe fare pubblica ammenda”.

