Alba Adriatica. Sedici rinvii a giudizio e due patteggiamenti nell’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulle “case del sesso” in Val Vibrata. L’inchiesta, denominata “Sex in house”, nell’ottobre del 2014 portò al sequestro di 29 appartamenti tra Martinsicuro, Villa Rosa e Alba Adriatica. Per tutti le accuse sono di favoreggiamento della prostituzione e violazione della legge Mancino per aver dato in locazione “appartamenti allo scopo dell’esercizio della prostituzione”. Nel registro degli indagati sono finiti un intermediario e la proprietaria di tre appartamenti per i quali il pm Stefano Giovagnoni ha dato parere positivo al dissequestro ed un patteggiamento di un anno e sei mesi. Tra gli indagati c’è anche chi provvedeva a fare le foto e inserirle sui giornali o sui siti specializzati in questo genere di annunci, chi distribuiva i giornali in questione nelle aree di servizio e chi riforniva le ragazze di preservativi. Complessivamente, nel corso dell’operazione, sono state identificate 131 prostitute di varia nazionalità, tra cui nigeriane, ucraine, cinesi, brasiliane, spagnole e italiane. Per dieci di queste è scattato il provvedimento di espulsione perchè non in regola con il permesso di soggiorno. Secondo le accuse i clienti contattavano le ragazze non solo attraverso i numeri di telefono che erano pubblicizzati sulle riviste specializzate e su internet, ma anche attraverso il contributo di alcuni indagati che davano informazioni non solo sul tipo di prestazione fornita dalle ragazze ma anche sul come raggiungere la casa. Case in cui, sempre secondo l’accusa, si prostituivano in più persone. Nel corso dei mesi nella zona il fenomeno della prostituzione, contestato anche dai residenti, aveva assunto dimensioni considerevoli e aveva creato notevole allarme sociale in una realtà urbane in cui, accanto all’industria del turismo balneare, si era sviluppata anche quella del sesso a pagamento in grado di produrre lucrosi guadagni non solo per chi esercitava, ma soprattutto per coloro che la favorivano mettendo a disposizione gli appartamenti adibiti a case di prostituzione.