Pescara. La Cgil di Pescara solleva una dura critica nei confronti dell’amministrazione comunale in merito alla gestione dei semafori T-red. Il sindacato definisce “imbarazzante” la situazione e accusa il Comune di non aver mantenuto la promessa elettorale di rimuovere gli impianti.
Secondo la CGIL, i dispositivi T-red si sono trasformati in “trappole che si trasformano in bancomat”, colpendo con sanzioni pesanti non solo i cittadini, ma soprattutto i professionisti come gli autisti del trasporto pubblico, i corrieri e chi lavora nel settore del trasporto merci. Le multe, sottolinea il sindacato, mettono a rischio patenti e abilitazioni professionali.
La richiesta dei contasecondi per la sicurezza
La richiesta principale della CGIL è che i semafori T-red vengano dotati di un contasecondi. Secondo il sindacato, questo strumento è fondamentale per la sicurezza, specialmente per gli autisti di mezzi pubblici. “Effettuare delle brusche frenate con un mezzo pubblico, ove possono essere incarrozzate fino a 100 persone, può generare incidenti con ripercussioni anche gravissime per gli utenti”.
Il comunicato evidenzia che in altre città dotate di contasecondi, il numero delle sanzioni è diminuito fino all’80%, dimostrando come la tecnologia sia un vero deterrente senza la necessità di sanzioni “a tradimento”.
La decisione di rinnovare il contratto per i T-red senza introdurre i contasecondi viene definita dalla CGIL “un atto di totale arroganza” e la prosecuzione di un “teatrino delle promesse non mantenute”.