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Scontro tra maggioranza e opposizione sul referendum, arrivano i carabinieri in Regione

Giulia Antenucci di Giulia Antenucci
25 Settembre 2019
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L’Aquila. Carabinieri in Regione, è caos sul tema del referendum della Lega. Questo pomeriggio, dopo la lunga giornata di ieri dedicata alle tre commissioni, conclusa con il rinvio del Consiglio regionale al pomeriggio di domani, si è riunita la commissione Bilancio. Tema centrale il quesito referendario, voluto dalla Lega e dal leader Matteo Salvini, finalizzato all’affermazione del sistema maggioritario.

 

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Una proposta, secondo la capogruppo del MoVimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, “palesemente inammissibile e incostituzionale”, che ha portato il gruppo penta stellato ad un vero e proprio costruzionismo regionale. “Siamo pronti per un’altra maratona in Commissione nella quale difenderemo gli interessi degli abruzzesi della propaganda fine a se stessa di Lega e Company”, fa sapere via social la Marcozzi.

Una commissione, però, rimandata per decisione della stessa pentastellata, in qualità di vicepresidente di Commissione, per mancanza del numero legale. La seduta è stata slittata così al primo ottobre.

“Quello che è accaduto oggi pomeriggio nella I commissione di Regione Abruzzo”, si legge sulla pagina social del gruppo consiliare del M5S, “che aveva all’ordine del giorno la discussione del referendum sulla legge elettorale nazionale, è qualcosa che non si è mai vista- Il capogruppo marcozzi, vista l’assenza del presidente Vincenzo D’Incecco, ha aperto i lavori come previsto da regolamento e, constatando la mancanza del numero legale, ha rimandato la seduta al primo ottobre”.

“Ciò ha scaturito”, sottolineano i grillini, “una reazione scomposta da parte della maggioranza, che sta forzando la mano pur di ottenere una riapertura della Commissione e andare avanti con la discussione”. Toni accesi dunque tra i pentastellati, con Francesco Taglieri e Giorgio Fedele, nei confronti della maggioranza ‘colpevole’ di non essersi presentata in Commissione.

“Il centro-destra non riesce a Governare la Commissione e rischia di far naufragare il referendum elettorale leghista”, tuona il il consigliere del gruppo del Partito Democratico in Regione, Silvio Paolucci.

“Una coalizione inesistente, prona ai diktat di Salvini e Bellachioma”, sottolinea Paolucci, “che non riesce a garantire neanche il regolare svolgimento della prima Commissione, chiamata oggi a decidere sulla proposta di referendum alla legge elettorale voluta da Salvini ed indigesta persino alle altre forze di centrodestra, vista la spaccatura. Dopo aver constatato l’assenza della maggioranza, la vicepresidente Marcozzi (M5S) alle 15:34 ne assume la presidenza stabilendo un rinvio al primo ottobre. In queste ore, invece, quei Commissari assenti stanno tentando di forzare le norme regolamentari facendo finta che il rinvio disposto dalla vicepresidente non esista, nonostante la registrazione. Di tali assenze erano testimoni Paolucci (PD), Scoccia (UDC) e Mariani (AiC)”.

“Se dovesse passare l’intenzione di calpestare il Regolamento”, sottolinea e conclude il consigliere di centrosinistra, “ricorreremo in tutte le sedi deputate impugnando il provvedimento amministrativo di proposta del referendum sostenendo il grave vizio di legittimità da cui verrebbe travolto. Nel frattempo constatiamo che per questa destra le urgenze e le questioni dell’Abruzzo e degli abruzzesi vengono dopo, molto dopo le convenienze politiche di Salvini e Bellachioma. Una giunta lenta e assente non soltanto per l’Abruzzo, ma anche per gli interessi di partito e per Salvini”.

“Coerentemente con la posizione del partito a livello nazionale, stiamo difendendo con le unghia e con i denti il sistema proporzionale, contro il maggioritario”, spiega Marianna Scoccia, consigliere regionale, “l’Udc, in Abruzzo, si schiererà, sia in Commissione che in Consiglio regionale, contro la proposta del quesito referendario finalizzato al l’affermazione del sistema maggioritario. Proporzionale con preferenze: questa è la linea dell’Udc. Basta con i nominati dai partiti”.

 

 

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