Loreto Aprutino. Si accende il dibattito politico intorno alla gestione della Fondazione Musei Civici. Dopo l’intervento del consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Blasioli, è arrivata la replica dei gruppi di centrodestra locali (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia), che hanno diffuso una nota con una serie di osservazioni e domande rivolte direttamente all’esponente dem.
Il comunicato si apre con un richiamo alle parole dello stesso Blasioli:
“Nel corso dei 30 anni di vita della fondazione dei musei civici, abbiamo avuto più volte modo di verificare e contestare l’approccio predatorio e padronale di una gestione spesso arbitraria…”, frase che, secondo i firmatari della replica, descriverebbe invece la gestione del passato.
Nella nota vengono sollevati diversi interrogativi. Tra i punti citati:
“È a conoscenza del fatto che nel 1997 il Consiglio comunale di Loreto Aprutino deliberò la costituzione della Fondazione Musei Civici, prevedendo nello Statuto la nomina – all’interno del Consiglio di Gestione – di un rappresentante della Regione Abruzzo?”
“È a conoscenza del grave fatto che nel 1998, nell’atto costitutivo sottoscritto davanti al notaio, quella designazione regionale scomparve, per una decisione arbitraria del sindaco di centrosinistra che non rispettò quanto approvato dal suo stesso Consiglio comunale?”
“È a conoscenza del grave fatto che da allora la Fondazione si è retta su due diversi Statuti, entrambi con timbro notarile, ma difformi tra loro: in uno si prevede la nomina del rappresentante regionale, nell’altro quella previsione artatamente sparisce?”
Viene inoltre contestata la presunta illegittimità di alcune nomine avvenute negli anni passati, così come la gestione economica dell’ente: “È a conoscenza del grave fatto che il bilancio di gestione 2024 si è chiuso con una perdita d’esercizio di circa 58.000 euro? E che i componenti del Consiglio di gestione, oltre a non aver promosso in alcun modo il patrimonio artistico, sono riusciti persino ad accumulare un debito di bilancio che difficilmente verrà risanato e che con ogni probabilità graverà sulle casse comunali?”
I gruppi di centrodestra citano anche la legge regionale approvata lo scorso anno:
“Consigliere Blasioli, ha portato a conoscenza i suoi amici di partito che anche lei ha votato a favore della L.R. 47/2023 e quindi della modifica dello Statuto della Fondazione, legge che oggi definisce ‘ricatto politico’?”
Il comunicato si chiude con un’ultima domanda rivolta a Blasioli:
“In tutta coscienza ritiene ancora che la Regione Abruzzo, da proprietaria e finanziatrice, non abbia il diritto di avere suoi fiduciari che all’interno del Consiglio della Fondazione partecipino alla gestione di un patrimonio inestimabile, soprattutto dopo il rovinoso risultato dell’ultimo anno?”
Secondo i firmatari, questi interrogativi sarebbero sufficienti a mettere in discussione l’attuale narrazione sulla gestione della Fondazione.