“Un progetto così ambizioso – commenta il presidente del Parco D’Amore, – ha necessità di un assetto organizzativo che consenta di integrare competenze istituzionali, tecniche e operative, garantendo una gestione coordinata delle attività. La squadra che abbiamo costituito risponde esattamente a queste caratteristiche e già ci siamo messi al lavoro, con determinazione ed entusiasmo, per far decollare un modello di sviluppo integrato volto alla valorizzazione delle filiere strategiche per il territorio, di qualità, sostenibili, e che devono ancora dispiegare le loro potenzialità”.
Questa dunque la squadra: responsabile unico del progetto (Rup) è Igino Chiuchiarelli, direttore del Parco, che dovrà garantire la corretta gestione tecnico amministrativa e il raccordo istituzionale con il Ministero finanziatore, in stretta collaborazione con il presidente D’Amore, e con l’ufficio Segreteria amministrativa dell’ente.
Il coordinamento tecnico-amministrativo, la gestione delle procedure operative e la rendicontazione delle attività è stata affidata invece alla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp, di Todi, in provincia di Perugia, nella persona di Massimo Lucaroni. Agrilogos dovrà in particolare svolgere anche una funzione di raccordo operativo tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto, assicurando la corretta integrazione delle attività previste dal programma.
L’attuazione operativa delle azioni progettuali è stata affidata invece al Distretto Biologico Decumano Maximo d’Abruzzo, con sede a Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, e di cui è presidente il professor Francesco Di Girolamo, con il contributo dei membri del Distretto coinvolti nelle attività tecniche e territoriali. Garantiranno il loro supporto in particolare il vice presidente Alessandro Bucciarelli e i professori Fausta Pezzi e Alberto Trizio.
Alle attività di supporto tecnico-scientifico e sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa infine anche Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti, nella persona di Alessandro Bucciarelli, che metterà a disposizione le proprie competenze tecniche e scientifiche nelle attività di analisi, supporto tecnico e accompagnamento operativo finalizzate alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali.


