Sant’Omero. Momenti di forte tensione lungo la tratta Alba Adriatica–Ascoli Piceno, dove l’intervento dei carabinieri della Stazione di Nereto si è reso necessario per ripristinare l’ordine e la sicurezza su un mezzo del trasporto pubblico locale.
Nel dettaglio, i militari hanno tratto in arresto a Sant’Omero un cittadino straniero, ritenuto presunto responsabile dei reati di interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. L’intervento è scattato su richiesta dell’autista di un pullman di linea dell’TUA, dopo che l’uomo, passeggero del mezzo, aveva iniziato a creare disturbo agli altri viaggiatori.
Secondo quanto ricostruito, il soggetto, in evidente stato di alterazione psico-motoria dovuta all’assunzione di alcol, durante la corsa avrebbe infastidito gli altri dieci passeggeri e successivamente ingaggiato un acceso diverbio con il conducente. Per motivi di sicurezza, l’autista lo ha fatto scendere nel centro abitato di Sant’Omero, lungo la strada provinciale 259.
L’uomo, tuttavia, non si è allontanato: ponendosi davanti al pullman ne ha impedito la ripartenza, causando l’interruzione del servizio e intralciando la circolazione stradale. All’arrivo dei carabinieri di Nereto, le operazioni di contenimento sono diventate particolarmente concitate: il prevenuto ha reagito colpendo i militari con gomitate e calci, opponendo una violenta resistenza prima di essere definitivamente immobilizzato e arrestato.
A seguito dell’aggressione, i due carabinieri intervenuti hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, dove sono stati giudicati guaribili rispettivamente in 10 e 15 giorni.
L’arrestato, trattenuto nelle camere di sicurezza dell’Arma, è comparso nella giornata odierna davanti al Tribunale di Teramo. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la liberazione dell’uomo con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era già stato arrestato nel novembre scorso a Civitella del Tronto per furto aggravato: in quell’occasione aveva forzato e sottratto un minibus Iveco Daily appartenente alla ditta “Bus Mobility Srl” di Città Sant’Angelo, utilizzato per il trasporto pubblico locale per conto della Regione Abruzzo e parcheggiato nel deposito TUA di piazzale Carlo Pisacane, venendo poi bloccato dai carabinieri intervenuti tempestivamente.


