Pescara. Un piano di investimenti senza precedenti nell’edilizia sanitaria e il pieno rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza. È il quadro delineato dalla Regione Abruzzo nel corso della conferenza stampa svoltasi a Pescara, alla presenza del presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, insieme ai direttori generali delle quattro ASL e al direttore del Dipartimento Sanità, Camillo Odio.
Al centro dell’incontro, lo sblocco e l’avvio di un programma di interventi atteso da anni, reso possibile grazie agli accordi di programma sottoscritti con il ministro della Salute Orazio Schillaci. Si tratta di risorse risalenti addirittura al 1998 che, dopo un lungo periodo di stallo, sono state finalmente rese disponibili. Le progettazioni, completate e approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono state riconsegnate alle ASL competenti, consentendo l’avvio delle procedure di gara.
“Abbiamo liberato complessivamente oltre mezzo miliardo di euro tra fondi statali, regionali e delle aziende sanitarie”, ha spiegato Marsilio, sottolineando come le gare d’appalto siano state pubblicate anche nei giorni festivi per accelerare i tempi. Gli interventi principali riguardano i nuovi ospedali di Avezzano, Vasto e Lanciano, cui si affiancano opere strategiche come la centrale operativa del 118 dell’Aquila e la progettazione funzionale dell’ospedale di Teramo. L’obiettivo è aprire i cantieri entro la fine del 2026 e completare i lavori in circa tre anni, evitando che l’inflazione e i ritardi possano erodere il valore delle risorse disponibili.
Accanto al tema infrastrutturale, il presidente della Regione ha evidenziato il risultato raggiunto sul fronte dei LEA 2024. L’Abruzzo risulta infatti adempiente in tutte e tre le aree dell’assistenza sanitaria, secondo i dati elaborati e certificati dalla Regione e già trasmessi al Ministero della Salute, in attesa della conferma ufficiale. Un traguardo che, secondo Marsilio, è frutto di investimenti mirati sui servizi e di un sistema di monitoraggio e rendicontazione solido e strutturato.
L’assessore Verì ha posto l’accento sul lavoro organizzativo e gestionale che ha accompagnato questo percorso. Oltre 120 milioni di euro sono stati destinati al rinnovo delle apparecchiature e al rafforzamento del personale, con nuove assunzioni e stabilizzazioni. Particolare attenzione è stata riservata alla rete territoriale e alla sanità di prossimità, anche attraverso il ruolo delle farmacie dei servizi.
“Proseguiremo con un programma operativo improntato all’equilibrio di bilancio e al controllo costante delle attività delle ASL”, ha concluso Verì, ricordando le eccellenze della sanità abruzzese, come lo screening neonatale che consente la diagnosi precoce della SMA, e ringraziando gli operatori sanitari per l’impegno profuso in un contesto ancora segnato dagli effetti del periodo post-pandemico.


