Farindola. Domani, Barbara sicuramente ci sarebbe stata in quell’aula dell’universita’ della Sapienza di Roma: aspettava da anni questo momento della laurea in Giurisprudenza della figlia Federica. E con lei ci sarebbe stato anche il marito Piero. Barbara Rosa Nobilio e’ morta, i vigili del fuoco hanno recuperato due giorni fa il suo corpo che era rimasto intrappolato tra le macerie dell’hotel Rigopiano; lui, Piero Di Pietro, il marito, e’ dato ancora per disperso tra quelle macerie sotto cumuli di neve. Si continua a sperare in un miracolo, a distanza di cinque giorni dalla slavina che ha investito il resort di Farindola. La fiammella della speranza e’ sempre la piu’ tenace, e’ sempre l’ultima per davvero a spegnersi. E a questa si affida Federica: che almeno il padre abbia resistito, che ce l’abbia fatta, che sia al riparo in qualche angolo o ‘bolla d’aria’ la sotto. In attesa che la corsa dei soccorritori contro il tempo riesca ad arrivare per tempo a lui.
Barbara era romana, Piero e’ abruzzese di Loreto Aprutino (Pescara), piccolo centro dove la famiglia risiede. Lui e’ un dipendente della Tua, l’azienda di Trasporto urbano abruzzese, e con la passione per il calcio, tanto da essere allenatore di squadre giovanili. Federica e’ laurenda in Legge e la discussione della tesi era programmata per domani. Non ci sara’ pero’ alcuna discussione di tesi, ovvero restano programmate le altre ma non la sua: a quanto si sa e’ stato deciso di spostarla al 30 gennaio, ultima data utile per evitare che scatti un’altra sessione e quindi ulteriori tasse universitarie da versare. Ma con questa situazione drammatica e’ davvero difficile, se non impossibile, che comunque la ragazza possa onorare quell’impegno a cui tanto si e’ dedicata. E comunque adesso quella data del 30 e’ per lei molto relativa. Federica viene descritta come una ragazza tenace e impegnata, tra le protagoniste di ‘Sapienza in movimento’, associazione studentesca apartitica e no profit diventata punto di riferimento per la vita all’interno dell’ateneo piu’ popoloso d’Europa che promuove diverse iniziative culturali e sociali, oltre che essere di supporto e orientamento in tutti gli ambiti della vita universitaria. Barbara e Piero erano in vacanza con un’altra coppia di Loreto Aprutino, Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, e il loro figlio Edoardo, 8 anni. Di quest’altra famiglia si e’ salvato solo Edoardo. Tutti e cinque, come gli altri ospiti del Rigopiano, attendevano lo spazzaneve che aprisse la strada per tornare a valle, lasciare l’hotel e mettersi alle spalle una vacanza che stava trasformandosi – come poi purtroppo e’ stato – in incubo e tragedia. Per il cronista diventa pressoche’ obbligatorio fare un passo indietro e non andare oltre un solo tentativo di parlare con Federica, subito stoppato decisamente da lei stessa. Solo il tempo di dirle che, per quanto serva, gli italiani sperano con lei, e che quel suo sogno di laurearsi e’ solo rimandato e non cancellato. Anche se quella slavina di mercoledi’ scorso le ha rubato un pezzo importantissimo di vita.



