Pescara. E’ stato ascoltato questa mattina, in Procura a Pescara, il dirigente della Regione Abruzzo Carlo Giovani, in merito all’inchiesta sul disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). Ingegnere e all’epoca dei fatti dirigente del Servizio prevenzione rischi di Protezione civile, Giovani è stato ascoltato su richiesta dei legali Cristiana Valentini, Massimo Manierie Goffredo Tatozzi, difensori del sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, del tecnico comunale Enrico Colangeli e del Comune di Farindola.
Sotto la lente dei tre avvocati, la mancata realizzazione della Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga (Clpv), che a loro dire “la Regione Abruzzo era tenuta a realizzare sulla base della legge 170 del marzo 2014” e che, sempre secondo i tre legali, “se fosse stata realizzata, avrebbe evitato il disastro costato la vita a 29 persone”.



