Pescara. Al via lunedì 7 aprile, in Comune, il ciclo di conferenze “Rigenerazione sociale 2025”, organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali.
L’iniziativa è stata presentata stamattina nella Sala San Cetteo del Comune di Pescara, alla presenza del sindaco, Carlo Masci, dell’assessore alle Politiche sociali, Adelchi Sulpizio, e del coordinatore scientifico della serie di conferenze, il giornalista Vito de Luca, il quale modererà tutti gli incontri.
Gli appuntamenti, a partire da dopodomani mattina, saranno sei e si distribuiranno nei mesi di aprile e maggio, per i primi quattro incontri; dopo la sospensione estiva, si ricomincerà con una conferenza a settembre e un’altra a ottobre. «Questo ciclo di conferenze – ha rimarcato il sindaco Masci – rappresenta un salto di qualità nel rapporto tra l’Ente Comune e la cittadinanza, perché oggi sempre di più abbiamo bisogno di cittadini che si sentano parte integrante di una comunità. Ne abbiamo bisogno perché sono troppi i segnali che ci arrivano dalla società di uno iato tra il singolo e la comunità. E allora il Comune – ha osservato il primo cittadino – che è un Ente che fornisce servizi e che è inserito in tutti i gangli del territorio e della società in cui si sviluppa questo territorio, non può esimersi da creare momenti di dibattito, di confronto, di riflessione, che coinvolgano i cittadini proprio nel senso di comunità. Con questo ciclo di conferenze, abbiamo utilizzato lo spazio del sociale perché è quello che ci permette di arrivare di più alle situazioni più complesse, dalle persone in difficoltà ai giovani. La qualità dei relatori delle conferenze – ha concluso Masci – è segno di una qualità alta del Comune».
«Cosa è una comunità? O cosa non è una comunità?», si è chiesto l’assessore alle Politiche sociali, Sulpizio, citando il titolo di una delle conferenze in programma. «Sono le tematiche che affronteremo durante gli incontri nel corso di questi mesi – ha proseguito l’assessore, ricordando che il titolo, Rigenerazione sociale – lo avevo in mente da diverso tempo e finalmente oggi lo concretizziamo. I nostri obiettivi saranno quelli dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva e della sostenibilità». Ad avviso del coordinatore scientifico di Rigenerazione sociale 2025, e moderatore degli incontri, il giornalista de Luca, «lo scopo del ciclo di conferenze è anche quello di svelare il fondamento scientifico e dottrinale che è alla base delle scelte delle Public Choices delle Amministrazioni degli enti locali, delle scelte delle politiche pubbliche, come quelle dei Comuni. Con Rigenerazione sociale 2025 declineremo, sotto un profilo filosofico, sociologico, antropologico e della Scienza politica, la dialettica che vi è tra il concetto di cittadino e quello di città».
Tema principale di “Rigenerazione sociale 2025”, in un momento in cui i cambiamenti nella struttura sociale sembrano accelerati da movimenti e dinamiche spesso incomprensibili all’opinione pubblica, appunto il rapporto tra il cittadino e la città. Il primo approccio sarà, lunedì prossimo, filosofico, affrontando uno dei temi principali di questa epoca sempre più digitalizzata: l’Intelligenza artificiale. Ad occuparsene sarà uno dei più grandi filosofi contemporanei, docente all’Università di Torino, il quale da anni sta dedicando la sua ricerca sull’argomento, indagando anche su tutte le problematiche suscitate dalla “tecnica” sull’agire umano. Maurizio Ferraris, infatti, interverrà lunedì prossimo, alle 10, con una lezione intitolata “Il burattino e il bambino: intelligenza artificiale e intelligenza naturale”. Il 23 aprile, invece, il professore Simone D’Alessandro, dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara, si intratterrà su “Città medie coesive e attrattive. Buone pratiche per rigenerare la comunità”, proponendo un progetto per le aree interne che valorizzi la natura incontaminata, le tradizioni, l’inclusione, l’accessibilità dei costi, la coesione sociale e la qualità della vita. Il 7 maggio sarà la volta del Pro Rettore dell’Università di Parma, Simone Baglioni, che da anni si occupa, sotto l’aspetto sociologico, dei giovani e delle nuove generazioni, con uno specifico riguardo all’immigrazione di seconda generazione. Il titolo della sua conferenza sarà “Giovani, scuola e democrazia. Come tornare al valore emancipatorio dell’educazione/formazione”.
Nello stesso mese, il 20 maggio, Giulia Maria Labriola, professoressa ordinaria di Filosofia del diritto all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e autrice di numerose pubblicazioni sul rapporto cittadino-città, proporrà una riflessione chiamata “Spazi di cittadinanza”. In autunno, il 26 settembre, si ripartirà con la professoressa Laura Polverari, associata di Scienze Politiche all’Università di Padova e consigliera d’amministrazione di Svimez, l’associazione per lo Sviluppo dell’industria del Mezzogiorno. La conferenza di Polverari sarà dedicata alla “Giustizia sociale e territoriale nelle nuove politiche Ue”.
“Rigenerazione sociale 2025” si concluderà con uno dei più noti antropologi viventi, il professore Marco Aime. professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Genova: il 24 ottobre esplicherà il concetto del vivere comune, con una relazione che si chiederà “Cos’è una comunità (o cosa non è”).