Chieti. Dopo sette anni, il presidente della Provincia di Chieti, nonché sindaco di Lanciano Mario Pupillo, si appresta a lasciare la guida della Provincia al termine del doppio mandato nella veste di primo cittadino.
E questa mattina ha tracciato un bilancio del suo mandato alla Provincia, sottolineando, in particolare, di aver rimesso i conti in ordine dopo aver “ereditato” un disavanzo di 15 milioni di euro a cui si sono aggiunti i tagli dei fondi previsti dalla legge e che hanno colpito l’ente. Ma non sono mancati interventi importanti, come la realizzazione della Via Verde, la ciclopedonale che corre lungo la costa dei Trabocchi.
Ed a proposito della Via Verde, oggi sono stati consegnati i lavori di un tratto di due chilometri mancante, all’altezza del territorio di località Dragoni a Torino di Sangro, un pezzo che mancava anche dal progetto originario perché cancellato dalle mareggiate.
I lavori, per 680mila euro, permetteranno di ricostruire il tracciato, rifare la scogliera a mare e realizzare la pista ciclopedonale. I lavori, come ha detto l’imprenditore Paolo Primavera che ha realizzato l’intero tracciato, dovrebbero terminare entro fine anno.
“Avevamo circa 30 milioni di debiti, tanto è vero che il nostro dirigente e i revisori dei conti hanno bocciato il bilancio – ha detto Pupillo – noi lo abbiamo votato con il parere negativo e questo lo devo anche alla parte di minoranza che quel giorno, il 29 dicembre del 2014, sostenne il numero legale perché era una scelta anche difficile, ovviamente non
votarono a favore ma questo ci permise di andare avanti, altrimenti la Provincia di Chieti sarebbe andata in
dissesto. Abbiamo venduto degli immobili allo Stato che pagava l’affitto che ora non paga più , ovvero il
Tribunale, la Prefettura e la Questura, che ci ha dato i 16 milioni di euro che hanno ribilanciato i nostri conti,
permettendoci un percorso di crescita nonostante la legge Delrio perché in quel periodo abbiamo perso la metà
dei nostri dipendenti: siamo stati azzerati da una legge sciagurata. Adesso il contenzioso vinto per gli Swap, ci
ha permesso di fare un salto di qualità: ci ha ridato 7 milioni e mezzo di euro, se avessimo perso avremmo
dovuto pagare il doppio, ed abbiamo destinato questi soldi alle scuole in prevalenza: 2 milioni e mezzo per il
convitto dell’istituto alberghiero di Villa S. Maria, 700mila euro per il convitto di Scerni e 300.000 al convitto
di Chieti. Questo per dire che la Provincia esiste e per dire al Governo chiudete le Province perché così non si
può andare avanti: o ci ridanno i mezzi, le risorse umane ed economiche altrimenti questa è una vita che non si
può portare avanti. I consiglieri non prendono una lira, il presidente ha un rimborso spese ridicolo, non si può
essere trattati in questo modo e soprattutto i cittadini devono capire che qui non ci sono fannulloni, perché in un
certo periodo si è parlato anche di questo, ma persone che lavorano anche in condizioni disagiate e che hanno
dato il massimo dell’impegno ma non si può vivere con un bilancio così risicato, senza risorse e senza
chiarimenti su quelli che sono i ruoli”.



