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Proseguono le verifiche, aumenta la conta dei danni dopo la scossa di domenica mattina

Redazione Centrale di Redazione Centrale
31 Ottobre 2016
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scuola-chiusaIn Abruzzo prosegue la conta dei danni
Teramo. È stata trascorsa in strada o nei centri di accoglienza allestiti dal Comune la prima notte dopo il nuovo terremoto di domenica mattina, dalla gran parte dei teramani: tra quelli che ne hanno veramente bisogno, essendo stati privati del tetto sotto cui dormire dalle lesioni provocate dal violento sisma alle loro abitazioni, e quelli che hanno scelto di non dormire in casa, si stima che circa due migliaia di persone abbiano sostato nei piazzali del centro cittadini e dei quartieri più in alto, mentre sono stati 300 quelli che hanno occupato il Palabinchi all’Acquaviva, il Camposcuola della Gammarana, l’ospedale veterinario di Piano d’Accio messo a disposizione dall’Università di Teramo e la palestra di Villa Pavone. Tra le difficoltà incontrate dagli sfollati c’è quella della carenza di posti letto, ma che è determinata dall’accesso, nei centri di accoglienza dove ci sono i posti coperti e riscaldati, anche di chi non ha la casa inagibile. Il numero degli sfollati nel capoluogo e nelle frazioni è calcolato sulle 200 famiglie, ma la cifra resta sempre modificabile, all’esito dei sopralluoghi e delle verifiche che stanno svolgendo ininterrottamente da ieri i vigili del fuoco. Si calcola che in lista di attesa per gli interventi tecnici dei pompieri ci siano oltre 500 richieste. In queste ore è in valutazione invece la possibilità di riaprire i cimiteri di Cartecchio ¬ nel capoluogo ¬ e quelli delle frazioni, così da permettere la celebrazione della festività dei defunti. Analoga decisione sarà presa per la riapertura delle scuole, che però è presumibile che venga rinviata. Scuole chiuse il 2 novembre a Giulianova per consentire di ultimare le verifiche sui plessi dopo il sisma di ieri e piscina chiusa fino al 6 novembre per anomalie all’impianto di aerazione. A firmare le due ordinanze il sindaco Francesco Mastromauro, che sottolinea come le chiusure si siano rese necessarie per verificare eventuali danni alle strutture. Intanto, sempre a Giulianova, gli operatori turistici hanno messo a disposizione 584 stanze per gli sfollati, per un totale di 2.500 posti letto complessivi anche se al momento nel comune costiero sono ospitate, all’Hotel Corallo, solo dieci persone di Tossicia inviate dal sindaco di quella località Franco Tarquini. “Il nostro impegno è massimo per cercare di dare una risposta alle persone sfollate dell’entroterra ¬ dichiarano il sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore al turismo Gian Luca Grimi ¬ sin da ieri, 30 ottobre, e in breve tempo sono state messe a disposizione dai nostri albergatori, che ringraziamo per la sensibilità e per la loro sollecita disponibilità, ben 191 stanze d’albergo, salite oggi a 584 di oltre dieci hotel. Per domani, 1 novembre, verrà assicurata una disponibilità fino a 2.500 posti letto complessivi”. Evacuata la sede del Municipio di Torano, dove in seguito al sisma si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. A renderlo noto la Provincia di Teramo, che comunica anche di aver convocato i dirigenti scolastici per le ore 13.30 per fare il punto della situazione. Incontro al quale seguirà alle 15, invece, una riunione con i Comuni colpiti dal sisma e che in queste ore sono alle prese con le emergenze sociali e sanitarie conseguenti alla scossa di ieri mattina. Intanto proseguono le verifiche sul patrimonio pubblico provinciale: inagibile la sede di via Taraschi a Teramo, dove è ospitato il Centro per l’Impiego; avvertito il Comune di Teramo per le associazioni che utilizzano la palestra della Casa dello Sport. Inagibile anche un lato del palazzo di Largo san Matteo dove erano state rilevate lesioni già dopo il 24 agosto: la Polizia provinciale e la ragioneria dell’Ufficio scolastico si sposteranno sul lato agibile.
Pescara. Nell’ambito dei controlli che in queste ore i tecnici del Comune di Pescara stanno effettuando, questa mattina c’è anche un nuovo sopralluogo anche lo Stadio Adriatico ‘Giovanni Cornacchia’. L’impianto che ospita le gare di campionato di serie A dei biancazzurri, all’indomani delle due scosse del 26 ottobre “aveva subito ¬ ha detto l’assessore allo Sport Giuliano Diodati ¬ qualche piccolo danno con delle crepature, ma non strutturale. Danni limitati che avevamo già verificato nei sopralluoghi di giovedì e venerdì scorso. Questa mattina abbiamo nuovamente effettuato dei controlli allo stadio avendo la conferma che la scossa di ieri non ha causato altri problemi. In questa settimana affideremo e daremo il via ad alcuni lavori di urgenza per sistemare le criticità. Non ci sono però dubbi sulla disputa della gara di campionato del 6 novembre alle 12.30 fra Pescara ed Empoli che ¬ ha detto l’assessore Diodati ¬ si giocherà regolarmente”. ¬ Sono state circa 40 le persone (anche bambini e anziani che vivono soli) che, ieri sera, hanno usufruito nel palatenda comunale di contrada Campetto, a seguito degli eventi sismici del 30 ottobre. L’assistenza alla popolazione è stata avviata attraverso un coordinamento di volontari, in particolare Croce Rossa Italiana, protezione civile vestina e soccorso alpino, che hanno somministrato bevande e cibo. “Abbiamo immediatamente attivato il centro operativo comunale per l’assistenza alla popolazione dopo la scossa delle 7.40 ¬ ha detto il consigliere comunale delegato alla protezione civile, Antonio Baldacchini ¬. Abbiamo registrato crolli di cornicioni nel centro storico e, a scopo precauzionale, abbiamo interdetto l’accesso a chiese e strutture pubbliche di aggregazione sociale. Questa mattina sono ripresi i controlli negli edifici scolastici per avere un quadro completo della situazione. Sono in contatto con la centrale operativa della protezione civile regionale ¬ informa Antonio Baldacchini ¬ per avere notizie in tempo reale sull’evoluzione dello sciame sismico che interessa il Centro Italia. Abbiamo attivato anche un numero di emergenza (348/39.73.986), ma soprattutto chiesto l’intervento di tecnici della protezione civile per avviare le verifiche nelle abitazioni private lesionate. A scopo precauzionale, questa sera il palatenda rimarrà aperto per l’assistenza della popolazione”.
Chieti. In seguito al terremoto sono in corso le verifiche sul patrimonio immobiliare di Comune e Provincia di Chieti: questa mattina nel corso di una riunione con i responsabili degli uffici tecnici di Comune e Provincia e alcuni rappresentanti delle Associazioni di volontariato di Protezione civile, sono state individuate le azioni da attuare immediatamente per effettuare verifiche sul patrimonio immobiliare comunale e di competenza della Provincia, a cominciare dagli istituti scolastici. La Provincia di Chieti ha messo a disposizione i dati sulla vulnerabilità sismica relativi alle scuole. Alle 14.30 verrà attivato il Centro Operativo Comunale di Chieti presso la nuova sede del 118, per una prima valutazione delle ispezioni e per far sì che anche i privati possano richiedere interventi laddove, a causa della forte scossa sismica registrata nella giornata di ieri, si fossero verificate situazioni che destano preoccupazione. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, gli assessori Raffaele Di Felice, Mario Colantonio, Emilia De Matteo e Maria Rita Salute, il dirigente del 5° Settore del Comune di Chieti, Paolo Intorbida, il dirigente del 5° Settore della Provincia di Chieti, Carlo Cristini, i rappresentanti della associazioni N.O.T.¬Modavi, Antonio Mancini, Valtrigno Chieti, Marco Rosati, e A.Ge.Pro, Gianluca Cocco e Gianluigi Marino. “Dopo le verifiche effettuate la scorsa settimana – ha detto Di Primio – è necessario tornare nelle scuole per verificare se vi siano state delle evoluzioni dopo l’ultima scossa sismica anche in ragione del fatto che in questi giorni non vi è stato nessuno nelle scuole. Ho chiesto alla Provincia di partecipare alla riunione per avere certezze anche sugli istituti scolastici superiori frequentati da migliaia di ragazzi che hanno bisogno di avere certezze sul risultato delle verifiche. Come sindaco, sono responsabile sul territorio di eventuali ordinanze di inibizione all’attività scolastica anche per quanto riguarda quegli edifici. Ci siamo, pertanto, coordinati per le verifiche che dovranno essere completate entro la giornata di domani così che si possa per tempo accertare se vi sono interventi da effettuare nelle prossime ore. A proposito di eventuali verifiche da effettuare nelle private abitazioni, i tecnici interverranno solo su espressa richiesta degli interessati”.

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