Montesilvano. Un sistema scolastico che continua a reggersi su migliaia di contratti a termine e una richiesta chiara di interventi strutturali per garantire continuità didattica e qualità del servizio. È questo il quadro emerso dal terzo Congresso regionale della Uil Scuola Abruzzo, ospitato al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, dove il sindacato ha acceso i riflettori sui numeri del precariato e sulle prospettive di riforma del reclutamento.
Secondo i dati illustrati durante i lavori, in Abruzzo sono circa 6.000 le lavoratrici e i lavoratori precari della scuola, di cui circa 5.000 docenti e oltre 1.000 unità di personale ATA. Al congresso hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale nazionale Giuseppe D’Aprile, la segretaria regionale Fabiola Ortolano, il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo, insieme ai rappresentanti delle strutture sindacali di Marche e Molise.
“La nostra è una scuola che vive di precarietà strutturale e questo non garantisce la continuità didattica e a volte pregiudica la qualità del servizio”, afferma Fabiola Ortolano, riconfermata alla guida della Uil Scuola Abruzzo. “La scuola non può funzionare con lavoratori precari, perché anche le famiglie pagano il prezzo dell’instabilità. Dobbiamo insistere per ottenere la stabilizzazione del personale, così da garantire continuità didattica, procedure più snelle e valorizzazione dell’esperienza maturata”, prosegue.
Nel dettaglio, nell’ultimo anno scolastico sono stati immessi in ruolo circa 700 docenti, pari al 14% del fabbisogno, e stabilizzate 289 unità di personale ATA. Numeri che, secondo il sindacato, lasciano ancora scoperte migliaia di cattedre e posti, coperti attraverso supplenze annuali o incarichi fino al 30 giugno.
“Il precariato è un problema atavico della scuola italiana”, sottolinea Giuseppe D’Aprile. “Parliamo di 285mila insegnanti e personale ATA assunti ogni anno a settembre e spesso licenziati a giugno. Dal 2015 il fenomeno è cresciuto del 125% e il sistema di reclutamento resta farraginoso e inefficiente. La nostra proposta è trasformare l’organico di fatto in organico di diritto per stabilizzare il personale e garantire continuità agli alunni”, aggiunge. “Stabilizzare oltre 200mila precari costerebbe circa 180 milioni di euro: una cifra sostenibile che eliminerebbe una criticità sociale unica in Europa. Serve soltanto volontà politica”, conclude.
Nel corso dell’assemblea congressuale è stata eletta la nuova segreteria regionale composta da Paolo Rossi, Maripina de Riccardis, Maria Gracia Commito e Isabella del Papa, mentre Giulia Cuzzi è stata nominata tesoriere. Individuati anche i delegati che parteciperanno al XII Congresso regionale della Uil Abruzzo in programma a maggio.
Il confronto ha affrontato anche altri temi strategici per il sistema scolastico, dall’intelligenza artificiale applicata alla didattica alla valorizzazione delle aree interne, fino alla sicurezza degli edifici scolastici. “È stato un momento di analisi e proposta per rafforzare la tutela dei diritti e della professionalità di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della scuola”, conclude Fabiola Ortolano. “In una fase di forte incertezza è fondamentale rafforzare la rappresentanza dei lavoratori e rilanciare l’impegno sul territorio a difesa di una scuola statale inclusiva e di qualità”.


