L’Aquila. Pianificava azioni terroristiche ispirate a Unabomber, arrestato.
Pianificava azioni terroristiche ispirandosi a Theodore Kaczynski, l’anarco primitivista noto con l’appellativo di Unabomber, incitando a ribellarsi e ad unirsi alla rivoluzione in favore della distruzione del sistema tecnologico e democratico attuale, accompagnando i proclami con immagini ritraenti uomini armati e con il volto travisato.
Con le accuse di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo, la Digos dell’Aquila ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano residente a Teramo.
Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di L’Aquila, specificatamente personale Digos, unitamente al personale del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo, con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano, residente in provincia di Teramo, per i delitti di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo.
L’attività di indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo dell’Aquila, ha permesso di accertare che l’arrestato, dichiaratamente appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accellerazionista, attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici forniva istruzioni sulla preparazione in ambiente domestico di armi da fuoco e del relativo munizionamento, anche con l’utilizzo di stampanti 3D, nonché di materiali esplosivi con finalità di terrorismo, per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali.
L’arrestato pubblicava manuali e prontuari recanti istruzioni dettagliate per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili, munizionamento ed esplosivi attraverso il ricorso a metodologie violente e sovversive, definendo i bersagli da colpire, anche internazionali, quali i data centers e le società di gestione patrimoniale e di investimento americani, accompagnando le pubblicazioni con immagini di uomini armati e proclami diretti a condurre alla concreta realizzazione di azioni di natura violenta.
Istigava, inoltre, l’organizzazione di attentati contro i centri nevralgici della vita civile, in virtù di un fanatismo anarchico ed ambientalista volto alla distruzione della società tecnologica in funzione del ritorno allo stato primitivo, esaltando le “gesta” di Theodore Kaczynski, anarco primitivista noto con l’appellativo Unabomber, indicato come modello da emulare, incitando a ribellarsi e ad unirsi alla rivoluzione in favore della distruzione del sistema tecnologico e democratico attuale, accompagnando i proclami con immagini ritraenti uomini armati e con il volto travisato.



