Pescara. In migliaia in corteo lungo le strade della città per dire no alla guerra e sì alla pace. Un forte appello è arrivato da Pescara per dire no alla guerra in Ucraina e a tutte le guerre che stanno seminando morte e distruzione nel mondo. Basti pensare alla Siria, allo Yemen e alla Somalia, alla Libia e ad altre ancora, spesso dimenticate.

Il Corteo della Pace, promosso dall’associazione “Nessuno Escluso” e dal gruppo dell’Udc in Consiglio comunale, cui hanno partecipato non meno di mille persone, si è snodato nel pomeriggio di ieri lungo corso Vittorio Emanuele e corso Umberto, per giungere poi in piazza della Rinascita. Un fiume di bandiere giallo e azzurro, di manifesti, di molte donne con i loro bambini, e una commovente sequela di cori dedicati al proprio paese d’origine, funestato dalla tragedia della guerra, hanno caratterizzato la manifestazione.

In piazza Salotto, dopo l’esecuzione degli inni nazionali ucraino e italiano, si sono susseguiti gli interventi della presidente dell’associazione “Nessuno Escluso”, Kateryna Alerhush, del sindaco Carlo Masci, dell’assessore comunale Nicoletta Di Nisio e del capogruppo dell’Udc in consiglio comunale, Massimiliano Pignoli.

Sono circa 1.300 in questo momento i cittadini ucraini in fuga dalla guerra ospitati solo a Pescara. L’amministrazione resterà al fianco dei profughi – è stato detto – fino all’auspicata conclusione della crisi che è tutta affidata alla diplomazia e che si spera trovi una sua definizione al più presto.

