“Abbiamo distanziato” le dosi di vaccino “in base alla risposta sia clinica che immunitaria. Quindi portare l’mRna a 42 giorni è stato fatto in maniera razionale e non perdiamo nulla da questo punto di vista. Per AstraZeneca allungando fino alla 12a settimana si ha ancora una risposta ottimale”. Lo ha detto il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, ospite della trasmissione ‘Domande e Risposte’ di Gerardo D’Amico su RaiNews24.
Palù ha fatto poi riferimento agli inglesi. “Sono stati efficaci – ha detto – nel dimostrare che anche allungando a 12 settimane si poteva avere una risposta importante e significativa. Hanno fatto una sperimentazione sul campo che ci è stata molto utile e che con il vaccino adenovirale più si attendeva e più la risposta anticorpale aumentava”. Ora c’è la variante indiana. “In Italia – ribadisce Palù – è meno dell’1%” e al momento non desta preoccupazione.
“Questa variante – spiega il presidente dell’Aifa – è ancora più attrezzata per contagiosità”. In alcune zone della Gran Bretagna si sta registrando un aumento dei casi con un’alta percentuale di presenza di questa variante “ma non è ancora dominante. Per il momento sono solo dei cluster”.


